Analisi conoscitiva sull’attribuzione, l’assegnazione e l’utilizzo dello spettro radioelettrico
Spectrum Inventory

Programma di finanziamento
(e relativo sottoprogramma)
Convenzione tra AGCOM e FUB, stipulata ai sensi della Delibera 429/09/CONS
Durata
1 gennaio 2012 - 31 dicembre 2012
Partecipanti

Fondazione Ugo Bordoni

Il progetto si inquadra nel quadro fissato dal Programma Europeo sullo spettro radio adottato con la Decisione 243/12/EU nel marzo 2012. Il Programma delinea a livello strategico come l’uso dello spettro radioelettrico possa contribuire al perseguimento dei principali obiettivi europei fissati dalla Agenda Digitale. L’inventario dello spettro radio rappresenta una delle azioni di principale rilievo imposte agli Stati Membri dall’Europa ed è finalizzato di conoscere il reale utilizzo delle frequenze a prescindere dalle allocazioni nominali fissate dai Piani di ripartizione nazionali.

Il progetto intende sviluppare procedure e metodologie per la realizzazione dell’inventario dello spettro radio in Italia e per la successiva valutazione dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse radio (spectrum review). Le valutazioni di efficienza d’uso vengono formulate esaminando aspetti di natura tecnica opportunamente completati da considerazioni di natura economica e sociale. Nella realizzazione del progetto si intende venire incontro alle peculiarità dello scenario nazionale nell’uso delle frequenze, perseguendo contemporaneamente gli obiettivi posti dall’Europa in relazione alla promozione dell’uso efficiente dinamico e flessibile dello spettro radio.

Risultati attesi e realizzazioni del progetto

  • Identificazione delle principali basi dati da cui reperire informazioni circa l’attribuzione, l’assegnazione e l’utilizzo dello spettro radioelettrico, con particolare riferimento all’ambito istituzionale.
  • Sviluppo di procedure e metodologie per la realizzazione dell’inventario dello spettro radio e per la valutazione dell’efficienza d’uso delle frequenze.
  • Analisi delle attuali attribuzioni e assegnazioni delle risorse radioelettriche, anche in relazione a intervalli frequenziali di specifico interesse.
  • Identificazione di ulteriori azioni, ove necessarie, per la valutazione dell’effettivo utilizzo dello spettro radio.
  • Analisi dell’attuale utilizzo dello spettro radio.

Attività2012

La prima parte delle attività è stata dedicata alla definizione dei formati e delle procedure di acquisizione delle informazioni per la costituzione di una banca dati nazionale che realizzi l’inventario dello spettro radio, con riferimento a costituzione, popolamento, gestione, manutenzione e aggiornamento della banca dati, come pure alle modalità di utilizzo e alle relazione tra le basi di dati nazionali e quelle Europee o internazionali e alla regolamentazione degli accessi nel rispetto delle norme vigenti.

Tale attività ha richiesto l’analisi del quadro internazionale in cui si sviluppa di realizzazione dell’inventario e di revisione dell’uso dello spettro, con particolare riferimento al contesto Europeo (UE, CEPT) e internazionale (ITU). Sono state inoltre sviluppate le linee guida operative e progettuali che sarebbe opportuno adottare per una proficua realizzazione dell’inventario dello spettro alla luce delle peculiarità del caso italiano in termini di utilizzo dello spettro radio.

In una successiva fase sono stati definiti gli indicatori di prestazione (Key Performance Indicator - KPI) da utilizzare per ottenere una valutazione oggettiva delle modalità di impiego e dell’efficienza nell’uso dello spettro radio. Gli indicatori sono stati scelti considerando che l’efficienza d’uso dello spettro rappresenta un tema articolato che comprende non solo aspetti di natura tecnica, ma anche altri fattori come il valore sociale e i benefici economici che derivano o possono derivare da uno specifico uso delle frequenze radio. Sulla base di questi principi è stata quindi proposta una opportuna metodologia di valutazione dell’efficienza basata sui KPI definiti, mantenendo le attività in linea con le indicazioni e le scelte formulate a livello europeo.

La prima applicazione della metodologia proposta è stata riferita alla Banda L (1452-1492 MHz), oggetto di studi anche in ambito Europeo, finalizzati alla promozione dell’uso più efficiente della banda oggi scarsamente utilizzata nella maggior parte dei Paesi CEPT. Le metodologie sviluppate per la realizzazione dell’inventario e la valutazione dell’efficienza d’uso, sono state applicate ad alcuni casi di studio, costituiti da un insieme di bande e/o applicazioni ritenuti di particolare rilievo per lo scenario italiano ed internazionale.

Lo scopo delle analisi sui casi di studio presentati è quello di verificare la applicabilità delle metodologie proposte, considerare i risultati ottenuti e formulare ogni utile considerazione o miglioria per poter poi completare le attività del Progetto. I casi di studio sono stati scelti in modo da essere sufficientemente rappresentative dei diversi possibili utilizzi dello spettro. La selezione delle bande e/o delle applicazioni è avvenuta considerando anche i lavori condotti in ambito internazionale ed europeo.

Nello specifico, le bande selezionate sono:

  • la banda 3400-3600 MHz per i servizi di accesso radio a banda larga tramite tecnologia WIMAX;
  • la banda 863-870 MHz per i servizi basati sull’impiego di Short Range Device;
  • la banda 2300-2400 MHz; questo intervallo di frequenze rappresenta una banda allocata per i sistemi IMT a livello globale e in relazione ad essa vi è oggi uno spiccato interesse, anche allo scopo di promuoverne l’uso efficiente;
  • bande impiegate per la radioastronomia;
  • bande per i servizi della Difesa.