EasyReach
Favorire le interazioni sociali degli anziani costretti a casa e delle persone con bassa scolarizzazione

Programma di finanziamento 
(e relativo sottoprogramma)
Programma AAL, Ambient Assisted Living
Durata 1 aprile 2011 – 1 agosto 2013
Partecipanti CERETETH - Center for Research and Technology, Greece
iKnowHow, Greece
University of Potsdam, Germany
Fondazione Ugo Bordoni, Italy
Università di Milano-Bicocca, Italy
Consiglio Nazionale delle Ricerche, Italy
ISTC, Italy
FIMI, Italy
Sito web http://www.easyreach-project.eu/

L’età media della popolazione è in continua crescita in tutto il mondo e l’invecchiamento della popolazione produce pesanti conseguenze dal punto di vista socio-economico. In questo scenario le tecnologie dell’informazione e della comunicazione possono svolgere un ruolo decisivo, almeno per mitigare le conseguenze dell’invecchiamento, supportare gli anziani, mantenerli il più possibile integrati nel contesto sociale.

Il progetto EasyReach nasce con l’obiettivo di proporre una soluzione innovativa e sostenibile per permettere alla popolazione anziana e non scolarizzata, la cosiddetta popolazione pre-digital-divide, di utilizzare piattaforme digitali di socializzazione dalle quali sarebbe altrimenti esclusa e di partecipare ai benefici dell’interazione basata su reti sociali.

La soluzione proposta da EasyReach consiste nel creare una serie di servizi con accesso personalizzato a una piattaforma che ricorda le reti sociali. Gli aspetti focali del progetto sono rappresentati da:

  • un bassissimo livello di ingegnerizzazione dell’ambiente domestico dell’utente: il sistema richiede la presenza di un normale televisore digitale e di uno speciale set-top-box creato dal progetto;
  • la realizzazione di un’interfaccia grafica estremamente semplice che privilegia la facilità e l’intuitività di utilizzo;
  • l’introduzione di un telecomando innovativo che si basa su tecnologie di riconoscimento dei gesti per l’esecuzione di tutte le operazioni disponibili sul sistema. Tramite tale telecomando, l’utente gestisce l’intera interazione con EasyReach attraverso un numero limitato di gesti intuitivi di facile esecuzione e memorizzazione.

La scelta di utilizzare la televisione come mezzo d’interazione è stata guidata dalla volontà di minimizzare i cambiamenti di abitudine delle persone coinvolte: EasyReach è perciò costituito da una televisione, un set-top-box e da un telecomando che collegano l’utente con un canale sociale che gli
permette di entrare in contatto con persone o gruppi, garantendogli nello stesso tempo l’accesso ai suoi abituali canali televisivi.

Le interazioni sociali saranno gestite dal software (un “agente”) che risiederà localmente nel set-top-box (migliorando la scalabilità e la privacy); questo software analizzerà tutte le interazioni e i comandi dell’utente. L’agente locale potrà entrare in comunicazione con altri agenti locali su richiesta del proprio utilizzatore, oppure in modo autonomo, per ampliare e migliorare la qualità delle sue interazioni sociali.


La metafora della piazza
L’ambiente d’interazione sociale (o Social Interaction Environment) rappresenta il facilitatore della connessione tra l’utente e il mondo esterno, e viceversa. La piattaforma aveva bisogno di un’interfaccia semplice e immediata verso l’utente, non generalmente avvezzo alle nuove tecnologie, per rendergli chiara l’idea dell’esistenza di una “comunità reale di persone” con le quali comunicare: è stato scelto di organizzare l’intero mondo virtuale di EasyReach sulla base della metafora della “piazza”. Lo scopo è di massimizzare la correlazione tra oggetti visualizzati e oggetti reali. La linearità dell’interfaccia di EasyReach si contrappone a quelle complicate e dispersive di molti social network non adatte a persone anziane che hanno poca familiarità con la tecnologia.

La piazza è stilizzata nell’interfaccia del sistema: gli utenti sono visualizzati sullo schermo (People and personal contacts), distinguendo graficamente quelli online (le persone “presenti in piazza”); i gruppi tematici di conversazione (i “crocchi” nella piazza) sono visualizzati in una barra verticale a sinistra (Thematic Groups). Gli utenti nella piazza non sono solo amici e parenti dell’utente ma anche altre persone suggerite da un assistente personale, presente nel sistema e personalizzato per ogni utente. Anche i gruppi non sono solo quelli cui l’utente appartiene, ma gli vengono suggeriti in base ai suoi interessi e attività. A destra la barra dei comandi (Command Bar) elenca le azioni disponibili in quel contesto, come ad esempio fare una foto o un video, creare un gruppo, ecc. La parte centrale contiene le informazioni legate al servizio (Information Area) che cambia dinamicamente secondo le azioni e le scelte dell’utente.

Come si è detto, un agente software implementato nel sistema ragiona in background sul profilo dell’utente e sulle sue azioni nel sistema, segnalandogli potenziali occasioni d’interazione sociale, ad esempio la presenza di membri EasyReach (utenti singoli o gruppi) con interessi comuni rispetto a quelli dell’utente. Tale prototipo di assistente integra anche un semplice servizio che può ricordare all’utente impegni presi, scadenze, date d’interesse.

La piattaforma è stata realizzata in italiano, inglese e tedesco.


L’hardware
Un requisito di progetto importante è stato quello di individuare la televisione come mezzo per accedere alla rete sociale, completando l’architettura hardware del sistema attraverso l’inclusione di un telecomando e di un decoder.

Lo speciale telecomando ideato per il sistema EasyReach contiene un’unità inerziale a tre dimensioni completa (accelerometro, giroscopio e magnetometro), una telecamera, un microfono, una batteria ricaricabile e una tastiera molto semplice.

Il telecomando permette perciò di catturare i dati inerziali a seguito dei movimenti dell’utente, di fare foto e filmati, e di registrare dei messaggi vocali. Tutti i dati catturati dal telecomando (foto, filmati e file audio) sono inviati al set-top-box EasyReach attraverso una connessione WiFi, mentre i dati inerziali vengono catturati separatamente ed utilizzati per il controllo dell’interfaccia utente. La raccolta dei dati inerziali e dei dati multimediali serve complessivamente per catturare il comportamento dell’utente. Un componente software installato sul set-top-box converte i dati inerziali di basso livello (del puntatore e dei gesti) per riconoscere caratteristiche di alto livello come particolari movimenti.

La tastiera semplificata può essere usata anche per controllare la televisione nei modi tradizionali. In questo modo, l’utente può utilizzare la televisione sia per la visione dei canali ordinari, sia per entrare nella rete di EasyReach, senza dover cambiare telecomando.

Il secondo componente hardware è il set-top-box (o decoder) che è usato per abilitare e semplificare l’interazione degli utenti con la TV e con la rete. È usato principalmente per:

  • gestire i dati raccolti dal telecomando per catturare gli input e i movimenti degli utenti;
  • processare le informazioni multimediali;
  • controllare direttamente la TV;
  • fare girare le componenti base del sistema software;
  • gestire i contenuti e le connessioni a Internet.

Il set-top-box ha capacità di memorizzazione, calcolo e memoria centrali simili a quelle di un medio personal computer ed è connesso direttamente con la televisione attraverso un cavo HDMI. Inoltre fornisce la connettività WiFi e ha un dispositivo programmabile a infrarossi che è usato per la gestione della televisione.

I nuovi servizi saranno forniti tramite quello che l’utente percepirà semplicemente come un nuovo canale televisivo.


Interagire con la rete
La piattaforma fornisce alcuni servizi tipici delle più diffuse reti sociali, ridisegnati e modellati per incontrare le esigenze particolari degli utenti di EasyReach. L’assistente personale fornisce un aiuto pro-attivo sia nell’uso dell’ambiente sia nella gestione di alcune sua attività.

L’adozione di un approccio centrato sull’utente durante la fase di selezione dei servizi erogati dal sistema è alla base del progetto. Per questa ragione gli utenti anziani sono stati coinvolti sin dall’inizio nell’ideazione dei servizi stessi. I servizi non sono da intendersi esclusivamente come “routines automatizzate” bensì anche come “occupazioni tipiche”:

Scambiare messaggi multimediali con persone e/o gruppi. Il telecomando di EasyReach permette di registrare messaggi vocali, scattare foto e registrare filmati che possono poi essere inviati ad altri utenti all’interno della rete sociale.

Creare gruppi tra persone che già si conoscono (es. parenti e/o amici). Una delle caratteristiche del sistema è costituita dalla possibilità di esaminare i dati pubblici relativi ai contatti dell’utente allo scopo di incoraggiare nuove possibilità d’interazione sociale.

Creare gruppi di utenti accomunati dagli stessi interessi. L’idea perseguita è quella di facilitare la condivisione di esperienze comuni interagendo a distanza.

Consentire l’accesso ad organizzazioni esistenti sul territorio. L’idea perseguita è quella di dare la possibilità ad una persona costretta a letto per un periodo anche lungo, di continuare a sentirsi parte attiva della comunità che non può momentaneamente frequentare.

Organizzare sessioni di “aiuto” nelle quali un utente particolarmente esperto può supportare o insegnare ad altri utenti. Spesso gli anziani hanno bisogno di essere aiutati nelle loro attività quotidiane, o per particolari necessità quali la compilazione di un modulo o l’utilizzo di un nuovo dispositivo domestico. Il sistema pone particolare attenzione all’uso attivo delle informazioni di background relative a chi potrebbe avere il necessario “know-how” e condividerlo.


Lavorare con gli utenti
Uno dei punti di forza nella progettazione del sistema è stata la realizzazione del pilot condotto su un ristretto gruppo di utenti volontari. Per individuare i candidati alla sperimentazione, la Fondazione Ugo Bordoni ha stretto un accordo di collaborazione con la Federazione Nazionale Pensionati del Lazio. Ciò ha consentito di entrare in contatto con due dei centri anziani più grandi della capitale. Il passo successivo è stato quello di selezionarne un campione significativo con le seguenti caratteristiche:

  • età compresa tra i 65 e gli 80 anni
  • titolo di studio basso
  • assenza di conoscenza nell’uso di Internet

L’individuazione dei candidati alla sperimentazione è iniziata con la somministrazione di un questionario preliminare. I candidati così selezionati sono stati intervistati individualmente per approfondire meglio le loro caratteristiche.

La sperimentazione vera e propria deve ancora iniziare ma la sua progettazione è già pianificata fin nei minimi dettagli. Saranno coinvolti tre centri anziani: due a Roma e uno a Milano. Il pilot romano coinvolgerà sia gli utenti a casa che i frequentatori del centro: dieci sistemi verranno installati nelle case di volontari, mentre altre due installazioni saranno effettuate all’interno dei centri anziani. A Milano, invece, la sperimentazione sarà effettuata con modalità differenti: i test saranno condotti tutti in laboratorio e nel centro anziani. Questa diversa organizzazione dei test offrirà maggiori chance di esplorare tutti gli aspetti del sistema e individuarne le eventuali problematiche.

In Germania, a Potsdam (vicino a Berlino), parteciperà una casa di riposo all’interno della quale alcuni sistemi EasyReach consentiranno agli utenti anziani d’interagire tra di loro e con i parenti a casa.

Ogni installazione di EasyReach sarà caratterizzata da una TV HD a schermo piatto, il telecomando e il set-top-box sviluppati dal progetto. Nelle case degli anziani la TV sarà da 32”. Nei Centri Anziani si prevede una TV da 40” che sarà collocata nella sala principale del centro così da massimizzare il numero di interazioni utente-sistema.

Una volta completata la fase di set-up, che prevede l’istallazione e la configurazione del sistema completo, avverrà il primo incontro con gli utenti durante il quale il sistema verrà illustrato dando agli utenti la possibilità di usarlo alla presenza di un istruttore.

A questo punto, gli utenti saranno in grado di usare il sistema dalle loro case. Il pilot prevede di assegnare dei compiti specifici agli utenti così da verificare la facilità di utilizzo. Gli utenti saranno costantemente monitorati attraverso l’analisi dei file di log, la somministrazione di questionari, la realizzazione di interviste personali e telefoniche e attraverso dei “super utenti” del sistema EasyReach dietro cui si alterneranno esperti della Fondazione Ugo Bordoni.