Green LTE
Asseverazione qualitativa dell’evoluzione degli apparati di comunicazione mobile dal punto di vista del ciclo di vita e verifica quantitativa degli obbiettivi di risparmio energetico, ai fini del consolidamento dello sconto del 3% anticipato agli aggiudicatari della Gara LTE (aprile 2011) sul prezzo fissato a fine asta

Durata luglio 2013 - dicembre 2017
Partecipanti MiSE/DGSCERP
Fondazione Ugo Bordoni
H3G
Telecom Italia
Vodafone
Wind

Nell’assegnare i diritti d’uso delle licenze per servizi LTE, nell’aprile del 2011, la Pubblica Amministrazione ha anticipato ad ogni operatore uno sconto del 3% sul corrispettivo economico di aggiudicazione.

In ragione dei diritti d’uso corrisposti complessivamente (3,95 miliardi di Euro) dagli Operatori, la posta in gioco è il consolidamento di 118 milioni di Euro di sconto. Come da bando di gara (art. 11), per confermare lo sconto del 3% anticipato dalla P.A., ogni licenziatario dovrà dimostrare nei 5 anni successivi al rilascio dei diritti d’uso (cioè a partire dal 2013, perché la banda 800MHz è stata effettivamente liberata dall’utilizzo televisivo solo a fine 2012) di possedere i seguenti requisiti:

  1. Utilizzo - per il dispiegamento delle reti LTE - di apparati e soluzioni con LCA (Life Cycle Assessment) di caratteristiche superiori agli standard industriali correnti.
  2. Risparmio energetico di almeno il 10% nelle parti comuni (sistemi di energia e condizionamento), che il Progetto ha designato come “consumi di infrastruttura’”.
  3. Risparmio energetico di almeno il 20% nelle parti relative all’erogazione del servizio, che il Progetto ha designato come “consumi TLC”.

Il Progetto ha lo scopo di:

  • supportare la Direzione Generale (DGSCER) competente del MiSE, nell’individuazione di una metodologia e di una procedura di rendicontazione, da parte degli Operatori, idonea a dimostrare il conseguimento dei suddetti obbiettivi;
  • analizzare le rendicontazioni energetiche e di LCA fornite anno per anno dagli Operatori, relativamente al quinquennio di esercizio 2013-2017;
  • verificare che, nel corso del quinquennio 2013-17, siano stati conseguiti i requisiti di cui ai punti 1-3.

In una fase preliminare del progetto sono stati individuati gli standard internazionali e nazionali in fatto di Life Cycle Assessment (ad esempio, ETSI) e di modelli di valutazione dei consumi energetici delle RBS (Radio Base Station). Sono state quindi effettuate delle audizioni con i singoli Operatori, allo scopo di raccogliere informazioni sulla disponibilità degli elementi tecnici necessari per poter valutare separatamente i consumi di infrastruttura e i consumi TLC.

La situazione ideale sarebbe stata quella di disporre di un numero di RBS, statisticamente rappresentativo del parco installato in rete, dove ci fossero: un meter dedicato all’infrastruttura e un meter dedicato alle TLC (componenti di elaborazione in banda base e componenti di trasmissione e irradiazione del segnale). In tale situazione ideale sarebbe bastato elaborare, con riferimento alla base di dati di tutte le RBS, il totale dei consumi di un tipo e dell’altro. La situazione reale è invece molto più complessa: raramente i siti hanno meter distinti per l’infrastruttura e per gli apparati TLC; spesso i siti ospitano, con un solo meter, apparati di rete mobile e apparati di rete fissa; molto spesso i siti sono condivisi tra Operatori, senza per questo disporre di contatori dedicati. Pertanto si è dovuto individuare una metodologia per la discriminazione dei due tipi di consumo, a partire da siti monooperatore, solo mobili, in ognuno dei quali: il consumo totale può essere correttamente attribuito esclusivamente alle due componenti (parti comuni e parti TLC) rilevanti in una RBS; il consumo TLC può essere stimato in base a un modello a blocchi funzionali descritto nella norma tecnica ETSI TS 102 706 (2011); il consumo di infrastruttura può essere determinato per differenza tra le due componenti “infrastruttura” e “TLC”. L’operazione di stima del consumo TLC per una RBS è possibile grazie a “data sheet” di consumi energetici, forniti dai costruttori per varie RBS di riferimento. Aggregando opportunamente le stime, per tipologie di RBS (supporto 2G, 3G, 4G o combinato; architettura tradizionale o architettura Single Radio Access Network; numero di settori; numero di portanti per settore), si riesce a stimare un consumo totale TLC. Tale valore, raffrontato con il consumo energetico totale certificato da contatori e bollette, consente per differenza di stimare un consumo totale di infrastruttura. È quindi possibile determinare il valore medio delle quote percentuali di consumi di infrastruttura e consumi TLC sul totale dei consumi.

Note tali quote, i casi di siti co-locati fisso-mobile e di siti condivisi possono essere calcolati a partire dalle stime dei consumi TLC, in quanto si tratta di apparati la cui esclusività di utilizzo da parte di un operatore sussiste anche in siti non solo mobili e non mono-operatori.

Una tale metodologia è stata verificata e affinata, dal punto di vista della sua realizzabilità, nell’ambito di un tavolo tecnico con gli Operatori. Nel contesto delle linee-guida sopra delineate, è stata data ampia facoltà agli Operatori di declinare la metodologia nel modo più idoneo rispetto alla situazione della base di dati della loro RBS.

La prima fase del progetto (nel 2013) si è conclusa con la pianificazione di uno scandenzario di rendicontazioni annuali, dal 2013 al 2017, ai fini di un monitoraggio progressivo e di una verifica graduale delle risultanze della rendicontazione da parte della Pubblica Amministrazione.

Sulla base della metodologia individuata nella prima fase del progetto, già nel mese di gennaio sono pervenute le prime bozze di rendicontazione energetica da parte degli Operatori, con riferimento al 2013. La FUB ha quindi proceduto ad esaminare le bozze di rendicontazione presentate dagli Operatori, mediante incontri bilaterali in cui si è anche proceduto ad un esame analitico non solo delle formule di calcolo utilizzate da ogni Operatore, ma anche della loro rappresentazione su fogli Excel prodotti dagli Operatori, a partire dalle basi di dati dei loro “asset” di rete. Il passaggio, da parte degli Operatori, dalle versioni in bozza alle versioni consolidate è avvenuto con un continuo monitoraggio da parte della Fondazione, che si è esplicato nella compilazione di liste di osservazioni, commenti e rilievi presentati agli Operatori per opportuna risoluzione. Complessa è stata, altresì, la gestione degli allegati che gli Operatori accludevano al documento principale di rendicontazione.

Al fine di tracciare opportunamente l’avanzamento delle rendicontazioni e al fine di organizzare la gestione di una documentazione che si protrarrà nell’arco di un quinquennio, è stato progettato e realizzato presso FUB un database dedicato.

È poi seguita un’analisi comparativa di dettaglio delle rendicontazioni presentate dagli Operatori, al fine di comprendere l’equivalenza delle metodologie utilizzate dal punto di vista dei dati macroscopici risultanti (ad esempio: rapporto tra consumi energetici dovuti agli apparati di TLC mobili propriamente detti e consumi energetici dovuti all’infrastruttura: alimentazione in corrente continua, condizionatori, ecc.). È poi seguita un’analisi dettagliata delle rendicontazioni LCA (dichiarazione degli apparati Radio Base Station dispiegati in rete e loro consistenza numerica; data sheet dei consumi energetici e delle impronte ecologiche dei vari modelli di apparati).

A fine 2014 sono risultate consolidate le rendicontazioni relative al 2013 e quelle del 2011 come base iniziale di raffronto indicata dal bando stesso (la situazione del 2012 non è stata considerata, trattandosi di un anno di attesa dell’effettiva assegnazione delle frequenze). Anche se a regime le rendicontazioni relative ad un determinato anno X devono essere prodotte entro il sesto mese dell’anno X+1, occorre considerare che si tratta di un’iniziativa pilota nel suo genere, con un intenso lavoro di messa a punto iniziale. Quindi il Progetto si può ritenere temporalmente in linea con i suoi obbiettivi, anche tenuto conto del fatto che alla fine del 2014 risultano già disponibili le bozze di rendicontazione relative allo stesso anno.

Grazie alla disponibilità dei dati 2011, 2013 e di quelli provvisori 2014, è stato possibile non solo effettuare comparazioni tra i vari Operatori, ma anche osservare tendenze generali sull’andamento di vari parametri energetici. È interessante notare come - pur in situazioni operative diverse, con reti di varia dimensione per numero di RBS dispiegate sul territorio, con parco apparati forniti da costruttori diversi - alcuni macronumeri quali, ad esempio, il rapporto fra consumi di infrastruttura e consumi totali, il consumo totale medio annuale per sito, il consumo TLC medio annuale per sito e l’impronta energetica equivalente in biossido di carbonio sono sostanzialmente confrontabili da Operatore a Operatore e mostrano, di anno in anno, segnali qualitativamente incoraggianti verso il conseguimento dell’efficienza energetica .