HD Forum

Si tratta di un organismo nato nel 2006, con sede legale presso la FUB, che per statuto ricopre il ruolo di Vicepresidenza vicaria. Di tale organismo fanno parte RAI, Mediaset, Telecom Italia, La7, Eutelsat, SES-Astra, Sky Italia, l’associazione Aeranti-Corallo, alcune società di servizi tecnici di broadcasting e varie aziende manifatturiere di decoder, dei televisori e della componentistica per segnali video.

HD Forum Italia, nel corso degli anni, ha assolto - attraverso la pubblicazione di una Guida di utente e di varie specifiche tecniche (HD Book Collection) per i costruttori di apparati - a una funzione armonizzatrice degli standard tecnologici utilizzabili sul mercato italiano degli apparati e dei contenuti audiovisivi ad alta definizione, in parallelo con la transizione della televisione dalla tecnica analogica alla tecnica digitale e con l’introduzione della piattaforma satellitare Tivusat.

HD Forum Italia ha anche saputo anticipare soluzioni tecniche inedite per nuove funzionalità, curando di farle confluire negli standard europei o globali non appena se ne presentasse l’occasione.

Al suo interno, la Fondazione svolge un ruolo di garante super partes per le scelte strategiche in fatto di normativa tecnica nazionale sulla HDTV, contribuendo sia alle attività di specifica tecnica e di divulgazione specialistica delle caratteristiche dell’Alta Definizione, sia alla pianificazione degli scenari di introduzione.

Le attività del 2012 hanno riguardato innanzitutto la promozione, in sede nazionale e internazionale, delle specifiche per ricevitori ibridi, idonei cioè alla ricezione via etere di contenuti lineari secondo gli standard DVB e alla ricezione via rete a banda larga di contenuti OTT (Over the Top), pubblicate nel corso del precedente anno.

L’attenzione si è poi concentrata sugli scenari evolutivi delle piattaforme televisive e sulle tematiche riassumibili nel motto HD and Beyond, con l’intento di estendere la missione del Forum oltre il suo obiettivo iniziale, di sviluppo e promozione dell’Alta Definizione. Questa, infatti, si può ormai considerare una commodity acquisita, una sorta di risoluzione standard:

  1. con il suo formato 1080 x 1920 interlacciato, è ormai consolidata nel mercato, perché tutti i nuovi televisori venduti in Italia sono ormai “full HD”;
  2. la piattaforme satellitare presenta un’ampia offerta di canali in alta definizione (oltre 50);
  3. il numero di canali HD in onda sul digitale terrestre è ancora limitato non per ragioni intrinseche, ma solo per vincoli sulla disponibilità di spettro, sulla sostenibilità economica di una programmazione tutta HD e sulla disponibilità generalizzata di mezzi di produzione in HD.

Pertanto, HD Forum Italia ha deciso di concentrarsi sulle prossime sfide, alcune in parte già affrontate (integrazione di contenuti lineari via DTT e di contenuti OTT sulla rete a banda larga e TV plano-stereoscopica, alias 3D), altre totalmente nuove: Ultra Alta Definizione (basata sulla risoluzione 4K, ossia quadrupla dell’attuale HD 2K), Secondo Schermo, disponibilità e adattabilità dei contenuti al variare della connettività e dei dispositivi di fruizione (dai grandi schermi piatti, ai tablet e agli smartphone), nuovi standard di compressione (in primis, HEVC) in tandem con nuovi standard di modulazione (DVB-T2).

Per le menzionate attività la Fondazione può annoverarsi tra quei Partner del Forum che hanno particolarmente contribuito ai lavori, sia in fase propositiva sia in fase realizzativa.