I-MULE
Intelligent Mule (Mobile Utility for Luggage Entrusting)

Programma di finanziamento
(e relativo sottoprogramma)
Bando Industria 2015 – Nuove Tecnologie per il Made in Italy
(articolo 1 comma 842 della legge 27 dicembre 2006)
Decreto del 10.07.2008 GU n.205 del 02.09.2008 - Suppl. Ordinario n.207

Area Obiettivo: AREA A – Rinnovo e Capitalizzazione delle competenze distintive

Sotto Area: A3 – SOLUZIONI ROBOMECCATRONICHE
Durata 1 gennaio 2012 – 30 giugno 2015
Partecipanti

IMELTEL
Fondazione Ugo Bordoni
ADR Engineering
Thales Italia
J&S
CIER
TSItalia
Prosystem
Università degli Studi di Roma 1 -Dipartimento di Informatica e Sistemistica (DIS)

Web Site www.progetto-imule.it/

Il progetto è finalizzato allo sviluppo di una soluzione innovativa prototipale mirata al superamento delle limitazioni degli attuali sistemi impiegati per la movimentazione dei bagagli in ambito aeroportuale.

L’idea proposta si basa sull’utilizzo di mezzi robotizzati, liberi di muoversi in modo indipendente e senza vincoli, dal “desk” di accettazione passeggeri fino alla “baia di carico” bagagli. Ciò significa che, almeno in questo progetto, non saranno affrontate le problematiche che esistono negli spazi che intercorrono dalla baia all’area di parcheggio dell’aeromobile; né, tantomeno, del caricamento dei bagagli nelle stive dell’aeromobile.

I veicoli robotizzati opereranno in condizioni reali di lavoro presso una sede che sarà messa a disposizione dalla società ADR. Ogni veicolo sarà in grado di trasportare un singolo bagaglio passando attraverso i previsti check-points (ad esempio i controlli radiografici di sicurezza) e tornando in una “parking area” per il successivo riutilizzo. L’operazione di carico e scarico del bagaglio sul/dal veicolo potrà essere sia manuale che automatizzata. Il movimento dei veicoli si svolgerà all’interno di un’area delimitata e riservata, anche se è previsto l’accesso di personale autorizzato per gestire situazioni di malfunzionamento ed emergenza.

L’obiettivo è di apportare, rispetto agli attuali sistemi di trasporto e smistamento bagagli impiegati in ambito aeroportuale, i seguenti miglioramenti:

  • minimizzazione di disservizi in caso di guasti, con conseguente aumento dell’affidabilità del sistema;
  • possibilità di utilizzare ciascun veicolo in diverse aree operative dell’aeroporto;
  • elevata flessibilità di percorso;
  • possibilità di ottimizzare i tempi di percorrenza con conseguente aumento dell’efficienza del sistema.

La guida efficace della flotta di veicoli lungo le rotte ottimali delimitate, evitando possibili collisioni e mantenendo un’elevata velocità complessiva del flusso dei bagagli, richiede, tra le altre cose, la definizione di:

  • un sistema di localizzazione tale da consentire ad ogni veicolo di conoscere la propria posizione con una precisione sufficiente rispetto alle dinamiche in gioco e rispetto alla geometria del percorso da coprire;
  • un efficiente sistema di comunicazione tra il centro di supervisione ed i singoli veicoli, in grado di trasferire comandi con tempi di risposta all’evento tali da consentire al veicolo robotizzato di reagire con prontezza.

Nello sviluppo del programma verranno, pertanto, studiate e ricercate le soluzioni più appropriate per il raggiungimento degli obiettivi descritti, spaziando su diverse discipline industriali, quali:

  • automazione;
  • meccanica;
  • sensoristica/localizzazione;
  • telecomunicazioni;
  • sistemi di alimentazione;
  • sicurezza.

Nel contempo, saranno sviluppate e sperimentate tecniche e soluzioni proprietarie opportunamente selezionate, anche facendo ricorso, laddove possibile, a prodotti già disponibili sul mercato.

Il tutto avvalendosi della professionalità e dell’esperienza acquisita nei vari settori, industriali e di ricerca scientifica, da parte dei partners del progetto. Il tentativo è quello di creare un prodotto, interamente Made in Italy, che consenta l’integrazione di moduli funzionali specifici, meccanici ed elettronici, per la realizzazione di apparati prototipali “intelligenti”, comunicanti con sistemi di controllo remoto. Il processo così automatizzato e controllato potrà sostituire, nel tempo, gli elementi di supporto impiegati nella gestione delle attuali linee BHS (Baggage Handling System), aprendo la strada, al contempo, alla sua implementazione anche in altre applicazioni in ambito industriale e civile che possono trarre beneficio dall’impiego di un moderno sistema di “mulo intelligente” (I-MULE).

L’attività della FUB nell’ambito del progetto si sintetizza nei seguenti punti:

  • Direzione tecnica del progetto
  • Responsabilità del pacco di lavoro 2 (PL2) “Analisi criticità progettuali”
  • Responsabilità del PL8 “Architettura generale del sistema”
  • Responsabilità del PL15 “Interfacciamento tra le componenti funzionali del sistema”
  • Responsabilità del PL28 “Implementazione ed integrazione del software nel sistema I-MULE”

Le suddette attività, svolte nell’ambito dei pacchi di lavoro, richiederanno la preparazione di uno o più documenti progettuali (deliverable).

In base ad un accordo sottoscritto tra tutti i partner, la FUB potrà fornire (ma anche ricevere) supporto a tutti gli altri partner nell’ambito degli altri pacchi di lavoro previsti nel progetto (44 in tutto).

Nel 2013, come previsto dal piano di lavoro del progetto, si è concluso il primo stato di avanzamento lavori (SAL) nel corso del quale sono stati prodotti 4 deliverable.

Inoltre, sono state avviate le attività previste nei pacchi di lavoro 15 (interfacciamento tra le parti funzionali del sistema) e 28 (implementazione e l’integrazione del software nel sistema I-MULE).

Essendo affidata a FUB la direzione tecnica del progetto, è stata svolta un’azione di coordinamento delle attività progettuali previste.

Sempre nel corso del 2013, infine, si sono svolti una serie di incontri con gli altri partners e con il Project Officer (PO) indicato dal MiSE, volti a valutare lo stato di avanzamento del progetto e per affrontare e risolvere le problematiche amministrative e tecniche che si sono presentate nell’ambito dei singoli pacchi di lavoro. In particolare, si sono svolti:

  • 7 meeting tecnici
  • 2 meeting di rendicontazione con il PO