La proliferazione di dati e profili personali su Internet solleva una serie di preoccupazioni legate al rispetto della privacy e della riservatezza. 

In sede transnazionale tende ad affermarsi il principio dell’autodeterminazione, che implica il diritto al controllo sui propri dati, inclusi la difesa della reputazione e il diritto all’oblio.

Il processo di acquisizione, gestione ed eliminazione dei dati personali è tuttavia estremamente difficile da disciplinare a causa della diversità e della sofisticazione degli scenari operativi e della varietà di soggetti coinvolti. Gli esempi più importanti sono le informazioni contenute nelle reti sociali e nel web, o tracciate dai motori di ricerca e dai siti di commercio elettronico, o custodite nelle basi di dati del deep web e nelle infrastrutture di cloud computing.

Oltre a sviluppare metodologie che cerchino di prevenire tecnicamente l’identificazione personale (“privacy by design”), occorre rendere l’utente più consapevole dei processi di acquisizione e utilizzazione dei suoi dati (“privacy by default”), fornendogli strumenti pro-attivi per la gestione e la tutela dell’identità digitale e per la misurazione del rischio privacy ad essa associato.

La Fondazione svolge ricerche su nuove tecniche ad elevata riservatezza per l’estrazione e il reperimento delle informazioni, ed è impegnata nello sviluppo di metodologie e sistemi di ausilio all’utente per l’identificazione e la misurazione del rischio privacy.