CEM

Le interazioni


I campi elettromagnetici interagiscono con il corpo umano secondo meccanismi che variano con la frequenza e, di conseguenza, i possibili effetti sull'uomo devono essere valutati separatamente per campi a bassa frequenza (ELF) e a Radio Frequenza (RF).

Gli studi sulle interazioni biologiche

Gli studi finalizzati a comprendere i meccanismi di interazione a livello biologico e a valutare i possibili effetti dell'esposizione umana sono stati avviati 50 anni fa, principalmente in riferimento ad applicazioni di tipo militare. Da allora la grande quantità di studi condotti e di risorse investite ha portato ad un consolidamento e ad un arricchimento delle conoscenze. Il numero di articoli pubblicati su riviste scientifiche in materia di effetti dei campi elettromagnetici è superiore a 20.000. di cui circa 10.000 prodotti dagli anni ‘80 in poi.

A questo proposito, è necessario ricordare che la validità scientifica di una ricerca o di una scoperta deve passare attraverso il vaglio della peer review, la revisione effettuata da comitati internazionali di scienziati indipendenti, rappresentativi delle diverse discipline scientifiche. Viceversa, pareri individuali e autoreferenziati, anche se forniti da scienziati, non sono da ritenere attendibili. Questo è particolarmente vero quando si parla degli effetti dei campi elettromagnetici che coinvolgono più branche della scienza.

Gli organismi qualificati a livello internazionale a fornire informazioni attendibili e scientificamente sostenibili sono l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni non Ionizzanti (ICNIRP) e la Commissione Europea (CE), cui si affiancano gli enti dei diversi paesi. Tra i più autorevoli vi sono la National Radiological Protection Board (NRPB) nel Regno Unito, il National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS)e la National Academy of Sciences (NAS) negli Stati Uniti e, in Italia, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Un percorso virtuoso: scienza, normativa e controllo

Gli organismi internazionali, attraverso la periodica revisione della letteratura scientifica, si fanno carico dell'emissione di pareri e della predisposizione di Linee Guida cui il legislatore si ispira per l'emanazione di norme cautelative a protezione dei cittadini e dei lavoratori. Queste Linee Guida vengono periodicamente revisionate in chiave critica ed aggiornate in caso di nuove indicazioni provenienti dalla ricerca scientifica.

I cittadini ed i lavoratori sono quindi tutelati dall'esposizione ai campi elettromagnetici da un intero apparato normativo, che deriva dai risultati raggiunti dalla ricerca scientifica: i limiti di esposizione sono individuati con un approccio cautelativo che garantisce un livello molto alto di protezione nei confronti dei possibili effetti sanitari accertati.

In Italia il rispetto dei limiti di esposizione è garantito da attività di monitoraggio in continuo, di misura puntale e di valutazione numerica ad opera delle Agenzie Regionali Prevenzione e Ambiente (ARPA) che rappresentano uno sportello per il cittadino sull'intero territorio nazionale. Le istituzioni preposte al controllo sono le ARPA per quanto concerne l'esposizione della popolazione e le ASL per lo specifico delle esposizioni di tipo professionale.

Le istituzioni, la comunità e il cittadino: un percorso comune

A prescindere dalle conoscenze acquisite e convalidate dalla comunità scientifica e dal quadro regolamentare e di controllo che ne deriva, esiste comunque una marcata sensibilità dell'opinione pubblica riguardo ai presunti effetti nocivi delle onde elettromagnetiche. La percezione del rischio da esposizione è accentuata anche in ragione di un'oggettiva difficoltà di descrizione e di comprensione del fenomeno elettromagnetico, di per sé non percepibile direttamente attraverso i cinque sensi.

In alcuni casi permane un clima di diffidenza nei confronti delle istituzioni e della comunità scientifica, che può sfociare in situazioni di forte conflitto sociale. Le ragioni alla base dello scontro spesso esulano da considerazioni di tipo sanitario e assumono i toni di una disputa politica e per questo motivo il dibattito può essere difficilmente ricondotto sul piano tecnico scientifico.

L'apertura di un dialogo tra le parti che riporti il dibattito sui campi elettromagnetici nei giusti termini passa attraverso efficaci azioni condotte a livello locale per favorire il trasferimento della conoscenza scientifica al grande pubblico. La realizzazione di attività condivise e partecipate che coinvolgano il pubblico, le istituzioni, l'industria e il mondo accademico consente di costruire un clima di maggiore fiducia.