CEM

Le sorgenti

Le sorgenti di campi elettromagnetici possono essere di origine naturale o artificiale. Tra quelli di origine naturale, senza i quali non ci sarebbe vita sul pianeta ci sono, ad esempio, il campo magnetico statico terrestre, e il campo elettromagnetico prodotto da fulmini e ovviamente la radiazione solare.

La Terra irradia energia nello spazio come un qualunque corpo che si trovi a temperatura superiore allo zero assoluto. L'emissione elettromagnetica è dovuta al moto di agitazione termica degli atomi ed avviene a spese dell'energia termica. Analogamente, anche il corpo umano irradia energia nelle diverse bande di frequenza. Le emissioni nel campo dell'infrarosso sono, ad esempio, ben note e sfruttate per numerose applicazioni, ma è anche possibile rilevare, disponendo degli strumenti opportuni, l'emissione nella banda delle radiofrequenze.

Lo sviluppo tecnologico ha portato nel tempo un'enorme diffusione di sorgenti artificiali di campi elettromagnetici che vengono utilizzati per scopi industriali, personali, commerciali e medici. L'impiego delle tecnologie che utilizzano i campi elettromagnetici ha semplificato il nostro modo di vivere ed è indispensabile per favorire lo sviluppo economico e industriale del Paese.

I campi elettromagnetici si propagano sotto forma di onde elettromagnetiche e si possono distinguere in base alla frequenza, cioè il numero di oscillazioni che l'onda elettromagnetica compie in un secondo e la cui unità di misura è l'Hertz (1 Hz equivale a una oscillazione al secondo), o in base alla lunghezza d'onda (distanza tra un'onda e la successiva e misurata in m).

Il campo elettrico, misurato in Volt su metro (V/m), è creato da differenze di potenziale elettrico, o tensioni: più alta è la tensione, più intenso è il campo elettrico risultante. Il campo magnetico, misurato in Tesla (T) o in suoi sottomultipli (milli Tesla, micro Tesla), si crea quando circola una corrente elettrica: più alta è la corrente, più intenso è il campo magnetico. Le due grandezze sono legate attraverso la velocità della luce, che è la comune velocità di propagazione di queste onde. La quantità di energia associata ad un campo elettromagnetico è tanto maggiore quanto più alta è la frequenza.

Campo elettromagnatico

I campi elettromagnetici di interesse per le telecomunicazioni e per il trasporto di energia operano nell'intervallo di frequenze compreso tra 0 e 300 GHz, cui appartengono i campi statici elettrici e magnetici, le frequenze estremamente basse (ELF), le radiofrequenze (RF) e le microonde. In questo intervallo di frequenza si parla di Radiazioni Non Ionizzanti (o NIR) dal momento che l'energia associata al campo elettromagnetico non è sufficiente a produrre variazioni permanenti nella struttura atomica o molecolare, al contrario di quanto accade ad esempio per i raggi cosmici, per i raggi x, ecc..

 

Spettro

 

Sorgenti a bassa frequenza

Le principali sorgenti artificiali di campi elettromagnetici a bassa frequenza sono le linee elettriche aeree e le cabine di trasformazione, utilizzate per il trasporto e la distribuzione dell'energia elettrica. Altre sorgenti distribuite sul territorio sono le linee di alimentazione dei treni. In ambiente domestico le sorgenti più diffuse sono rappresentate dagli elettrodomestici, che generalmente producono campi elettrici e magnetici di intensità decisamente inferiore a quelli degli elettrodotti. In ambiente industriale e medico esistono applicazioni che sfruttano i campi elettromagnetici a bassa frequenza per particolari processi produttivi (forni elettrici e fonderie), per scopi diagnostici (risonanza magnetica nucleare) e terapeutici (magnetoterapia).

 

 

 

 

 

Sorgenti ad alta frequenza

Tra le diverse sorgenti a radiofrequenza vi sono i sistemi di diffusione audio e video, i sistemi per le comunicazioni mobili personali (GSM, UMTS e LTE), i sistemi per l’accesso via radio (WiFi e WiMAX), i sistemi per il riscaldamento, la saldatura e l’incollaggio industriale (riscaldamento a perdite dielettriche e il riscaldamento a microonde), i sistemi per il controllo aereo e meteorologico (radar) e le terapie mediche che fanno uso dei campi elettromagnetici a radiofrequenza (radarterapia, ipertermia e marconi terapia).