MAMI II
Modulo di Addestramento Multisensoriale Integrato

Programma di finanziamento 
(e relativo sottoprogramma)
Convenzione quadro FUB-ISCOM 
Durata

1 gennaio 2010 - 31 dicembre 2011

28 dicembre 2011 - 21 dicembre 2013

Partecipanti

Fondazione Ugo Bordoni

Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell'Informazione (ISCOM)

Il Progetto MAMI nasce nell’ambito di un accordo di collaborazione tra l’Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione (ISCOM) e il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Originariamente il Progetto prevedeva lo sviluppo di un modulo di addestramento per risorse umane impegnate negli ambiti di pubblica sicurezza ed emergenza. Nel 2010, il Progetto è stato rimodulato sulle tematiche concernenti l’elaborazione dei segnali digitali audiovisivi, prevedendo anche la collaborazione FUB.

MAMI costituisce una rassegna e una sperimentazione delle tecniche audiovisive 3D in stereoscopia piana e in olografia, nonché delle tecniche di registrazione e di riproduzione multisensoriale (termiche e olfattive). Il fine ultimo è la realizzazione di un laboratorio nel quale saranno presenti sistemi di attuazione multisensoriale.

Al centro del Progetto MAMI c’è l’integrazione di tecnologie multimediali in parte consolidate (stereoscopia video, audio 3D) - tanto da essere già presenti nel mercato consumer - con tecnologie innovative e in fase prototipale, come quelle relative ai dispositivi di rilevamento e riproduzione dei
contenuti termici e olfattivi ambientali. L’integrazione di tali tecnologie, infatti, consente di sperimentare forme avanzate di rappresentazione della realtà, finalizzate a una comunicazione multimediale estesa alla multisensorialità (Advanced Home Theatre).

I principali risultati attesi del progetto sono:

  • Realizzazione di una piattaforma di sperimentazione in cui vengono unificate tecnologie multimediali, multisensoriali, interattive, 3D ad alta definizione, a supporto di una molteplicità di scenari applicativi: dall’addestramento in ambienti virtuali (da cui l’acronimo del Progetto), alla rappresentazione volumetrica di manufatti artistici, al design industriale, alla valorizzazione del patrimonio ambientale.
  • Aggiornamento riguardo l’avanzamento scientifico e tecnologico delle tecniche di riproduzione 3D stereoscopico (focus sulla auto-stereoscopia).
  • Studio dei modelli di propagazione dei flussi termici, pneumatici, olfattivi in ambienti circoscritti d’interesse per l’applicazione dell’home theatre.
  • Identificazione degli standard di trasporto dei segnali video capaci di ospitare i segnali ancillari di controllo degli attuatori che erogano i flussi multisensoriali nel ricevitore.

Nell’ambito del Progetto MAMI e MAMI (II), la Fondazione Ugo Bordoni ha condotto studi sulla psicoottica della visione binoculare. Sono stati analizzati il sistema visivo umano, i modelli geometrici della visione, le tecniche utilizzate per la riproduzione di contenuti stereoscopici, le distorsioni che possono influenzare un sistema 3D, sia in fase di ripresa sia di riproduzione, ed infine le metodologie per la valutazione della qualità 3D. Particolare attenzione è stata posta sulla produzione di contenuti stereoscopici, al fine di supportare la scelta di un fornitore di servizi di riprese stereoscopiche. Nello specifico, l’analisi è stata focalizzata su service in grado di fornire riprese anche subacque. Dopo aver analizzato le tecniche 3D stereoscopiche, la Fondazione ha incentrato i propri studi sul tema dell’auto-stereoscopia. Sono stati studiati i più recenti studi scientifici sull’argomento, analizzando sia le tecniche di riproduzione sia le architetture dei sistemi, ed è stata eseguita la valutazione di una possibile estensione del laboratorio attualmente predisposto presso l’ISCOM con apparecchiature auto-stereoscopiche.

L’altro tema scientifico trattato dalla Fondazione Ugo Bordoni nell’ambito del Progetto riguarda le tecniche olografiche interferometriche. Molte applicazioni industriali dell’olografia riguardano l’impiego di questa tecnica per analizzare la struttura e la forma degli oggetti in modo non invasivo. L’olografia, infatti, consente l’effettuazione di scansioni senza contatto con una precisione micrometrica grazie alla possibilità di registrare due scene diverse e di visualizzare le differenze esistenti tra di esse. Nello specifico, sono stati studiati i principi che regolano le tecniche olografiche interferometriche e i requisiti tecnologici per gli apparati di ripresa e riproduzione olografica.

Infine, la Fondazione, in collaborazione con ISCOM, ha contribuito a presentare il Progetto MAMI alla rassegna “Italia degli Innovatori”. MAMI è risultato vincitore e quindi selezionato per rappresentare l’Italia per quanto riguarda l’innovazione tecnologica all’Expo di Shanghai 2010.

Nel 2013, la Fondazione Ugo Bordoni ha concentrato la propria attività scientifica sul tema dell’autostereoscopia. Sono stati condotti studi riguardanti sia le tecniche tradizionali sia le proposte più innovative nel panorama scientifico internazionale. Sono stati analizzati i principi tecnici dei sistemi e le relative architetture, ponendo attenzione sui vantaggi e sui limiti di tali configurazioni. Infine, è stata condotta un’analisi circa la possibile integrazione del laboratorio multisensoriale con apparecchiature auto-stereoscopiche.