Il Registro Pubblico delle Opposizioni è stato istituito con Decreto del Presidente della Repubblica n.178/2010 con l’obiettivo di raggiungere un corretto equilibrio tra le esigenze dei cittadini che hanno scelto di non ricevere più telefonate pubblicitarie e le esigenze delle imprese che in uno scenario di maggior ordine e trasparenza potranno utilizzare gli strumenti del telemarketing con maggiore efficacia.

L’avviamento del servizio, operativo dal 31 gennaio 2011, ha segnato il passaggio dall’impianto normativo dell’opt in a quello dell’opt out, permettendo la chiusura del procedimento d’infrazione da parte della Commissione europea nei confronti dell’Italia relativo all’utilizzo delle banche dati formate senza un chiaro consenso degli interessati.

Con il Registro Pubblico delle Opposizioni i cittadini che non desiderano ricevere chiamate promozionali o commerciali possono tutelare più facilmente la propria privacy iscrivendo il proprio numero presente negli elenchi telefonici pubblici al servizio per esprimere il diritto di opposizione al telemarketing, mentre in caso contrario varrà il principio del “silenzio-assenso”.

Gli operatori di telemarketing che utilizzano per le proprie campagne i numeri presenti negli elenchi telefonici pubblici sono tenuti a registrarsi al sistema e a comunicare preventivamente al Gestore del Registro le liste dei numeri che intendono contattare, che saranno restituite prive delle numerazioni dei cittadini che si sono iscritti opponendosi alla pubblicità telefonica.

L’iscrizione al servizio per i cittadini è gratuita, mentre il funzionamento del sistema per gli operatori di telemarketing è regolato attraverso il pagamento delle tariffe fissate da un Decreto Ministeriale del MISE.

Il Ministero dello sviluppo economico - Dipartimento per le comunicazioni ha affidato alla Fondazione la realizzazione e gestione del Registro Pubblico delle Opposizioni, attraverso un contratto di servizio.