Razionalizzazione infrastrutture digitali della Pubblica Amministrazione

 

Programma di finanziamento 
(e relativo sottoprogramma)
Attività di carattere non oneroso, svolta ai sensi della Convenzione Quadro stipulata a Marzo del 2013
Durata Aprile 2013 – dicembre 2013
Partecipanti Fondazione Ugo Bordoni
Agenzia per l’Italia Digitale

L’attuazione in Italia della Comunicazione della Commissione Europea, “Un’agenda digitale europea” [COM(2010) 245], impone innovazione, efficienza, qualità, trasparenza ai servizi della PA, come definito anche nella normativa italiana dal Codice dell’Amministrazione Digitale in materia di e-government.

La realizzazione di CED per la pubblica amministrazione è imprescindibile per garantire l’inclusione digitale della cittadinanza, alle condizioni di accesso stabilite nei pilastri “fiducia e sicurezza” e “standard e interoperabilità”.

Il Piano Nazionale di razionalizzazione e consolidamento dei CED della pubblica amministrazione, ai sensi dell’articolo 33-septies del decreto legge 18 ottobre 2012 n. 179 convertito nella Legge 17 dicembre 2012, n. 221, come modificato dall’art. 16 del decreto legge 21 giugno 2013 n. 69, risponde alle esigenze di ammodernamento e riduzione dei costi nel campo delle ICT adottando un approccio di sistema capace di ridisegnare completamente il panorama IT nazionale intervenendo sulle principali cause di inefficienza, quali: la frammentazione delle risorse ICT, una spesa per l’ICT non coordinata, la mancanza di interoperabilità dei sistemi in base a standard comuni, integrazione e cooperazione tra i sistemi informativi delle amministrazioni pubbliche, la lentezza nelle procedure che consentono di recepire l’innovazione tecnologica e di coniugarla con l’innovazione organizzativa.

Il citato articolo 33-septies dispone in particolare che l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) effettui il censimento dei CED della Pubblica Amministrazione (sia centrale che locale) ed elabori le linee guida, basate sulle principali metriche di efficienza internazionalmente riconosciute, finalizzate alla definizione di un piano triennale di razionalizzazione dei CED delle PP.AA.

Tale Piano ha lo scopo di portare alla diffusione di standard comuni di interoperabilità, a crescenti livelli di efficienza, di sicurezza e di rapidità nell’erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese.

A tal fine, AGID ha deciso di avvalersi della FUB per la sua riconosciuta competenza in tale campo.

In particolare, la FUB si è occupata di effettuare il censimento dei CED della P.A. centrale e locale. Il censimento è stato effettuato per via elettronica tramite un questionario da compilarsi esclusivamente previo accesso (con credenziali uniche per Amministrazione) al sito web appositamente realizzato. Durante la fase del censimento, la FUB ha dato supporto alle PP.AA. tramite servizi di contact center e helpdesk, per la risoluzione di problematiche eventuali riguardanti l’accesso al questionario, per chiarimenti inerenti le domande presenti nel questionario e soprattutto per il coinvolgimento del maggior numero di Amministrazioni partecipanti.

Al termine della prima fase del censimento, tuttora attivo su richiesta, che ha coinvolto circa 1000 Amministrazioni, la FUB ha elaborato le informazioni raccolte e fornito ad AGID le statistiche necessarie per ottenere una fotografia esaustiva sulla dotazione infrastrutturale riguardante i CED delle PP. AA.

Nel mese di agosto 2013, AGID e FUB hanno redatto e messo a consultazione pubblica una prima versione delle linee guida per la razionalizzazione dei CED della PA. Il 30 settembre, recepite le osservazioni pervenute, le linee guida sono state trasmesse alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sempre nel mese di settembre, FUB ha coinvolto i soggetti privati, operanti sul territorio italiano, mediante una manifestazione d’interesse. FUB ha successivamente organizzato un meeting che ha visto la partecipazione delle più importanti aziende operanti in ambito datacenter.

Da ottobre fino al 31 dicembre 2013, FUB ha supportato AGID nella definizione e nella scrittura del Piano triennale, nonché negli incontri sul territorio con le diverse Amministrazioni coinvolte.