Il tema dell’esposizione del pubblico e dei lavoratori ai campi elettromagnetici a radiofrequenza è presidiato dalla Fondazione da molti anni. Il quadro normativo vigente in Italia in materia di radioprotezione poggia sulla Legge Quadro n. 36/2001 ed è, sin dalle sue origini, caratterizzato da un approccio maggiormente cautelativo di quello adottato in Europa e in gran parte del resto del mondo. Le normative italiane in materia di esposizione ai campi elettromagnetici sono, infatti, tra le più restrittive e il loro rispetto viene costantemente controllato e garantito.

Per lungo tempo, l’Italia è stata un modello di eccellenza a livello internazionale. La Fondazione Ugo Bordoni ha avuto un ruolo determinante nel raggiungimento di questo risultato, realizzando la più grande rete di monitoraggio di campi elettromagnetici, considerata una best practice  anche a livello internazionale.

Un presidio del territorio costante, strutturato e organico – unico per dimensioni e capillarità – che rimane a tutt’oggi la più grande rete mai realizzata in Italia per il monitoraggio di agenti fisici.

Alla luce della crescente diffusione delle reti mobili di quarta generazione e wireless la valutazione dell’impatto dei campi elettromagnetici torna ad essere un tema di stringente attualità.

Ad oltre 10 anni dall’emanazione dei decreti attuativi della Legge Quadro del 2003, nel 2012, è stato avviato un processo di revisione della normativa che ha portato, con il Decreto 2 dicembre 2014, a nuove indicazioni per quanto riguarda la misura dei livelli di campo elettromagnetico e le valutazioni previsionali..

In questo contesto, la Fondazione, forte della propria expertise in materia, intende dare il proprio contributo a un nuovo momento di riflessione, più aggiornato, maturo e informato, dal quale possano scaturire ulteriori valutazioni in grado di coniugare tutela della salute e sviluppo delle nuove reti.

A tal fine, FUB aderisce al Consorzio Elettra 2000, la cui mission è l’aggiornamento costante in materia di valutazione dell’impatto ambientale e sociale dei campi elettromagnetici.

Una nuova sezione, "La parola a ...", è stata recentemente istituita sul sito del Consorzio Elettra 2000 per ospitare un ciclo di interviste a rappresentanti delle Istituzioni, dell'industria, dell'Università e degli Enti locali sul tema del bioelettromagnetismo e delle sue implicazioni in ambito scientifico, tecnologico, legislativo e sociale.