Valutazione Terminali Mobili Consumer

Programma di finanziamento
(e relativo sottoprogramma)
Finanziamento privato - consorzio di operatori (Vodafone/TIM) 
Durata Da 01/11/2011 a 01/03/2012
Partecipanti

Fondazione Ugo Bordoni

Vodafone

TIM

L’attività è consistita nel confronto, contemporaneo ed in identiche condizioni operative, fra le prestazioni voce di cellulari commerciali, sia di tipo smartphone che tradizionali, con caratteristiche di vasta diffusione, per conto e sulle reti dei due principali operatori mobili italiani.

Tale attività si è svolta mediante campagna di misura, utilizzando cellulari di diverse tipologie (7 smartphone e 3 tradizionali) e diversi sistemi operativi (Android, Symbian, IoS, RIM, proprietari), prodotti dai principali brand tecnologici presenti sul mercato (Apple, Blackberry, Nokia, Samsung, HTC ed LG); la successiva analisi statistica dei risultati ottenuti si poneva l’obbiettivo di una ripartizione dei cellulari considerati in tre categorie di qualità (buona, mediocre, scadente) per quanto attiene alla perdita (Setup Failure Rate) o all’interruzione di chiamata (Dropping Call Rate).

La campagna di misura è stata svolta mediante due mezzi mobili attrezzati con 5+5 coppie di cellulari identici, tranne che per la rete mobile utilizzata (TIM e Vodafone); sono state misurate le prestazioni di chiamate vocali MT (Mobile Terminated), valutando due parametri di qualità: SFR (Setup Failure Rate) e DCR (Drop Calling Rate), ossia la percentuale di chiamate bloccate e di chiamate interrotte. I mezzi mobili hanno percorso l’intero territorio nazionale, toccando i capoluoghi o le città con maggior popolazione di ognuna delle 20 regioni e raccogliendo dati per un 75% in ambito urbano e per il rimanente 25% durante gli spostamenti in zone rurali. Sono state effettuate un totale di circa 7500 chiamate per ognuno dei 20 cellulari considerati.

Il confronto fra l’analisi statistica, basata su metodologie di inferenza non-parametrica (confronto globale mediante Q-test di Cochran, confronti a coppie mediante McNemar e confronto “family-wise” dei p-value mediante la procedura di Finner) volte ad ottenere una confidenza statistica dell’intero esperimento pari al 95%, ha evidenziato tre esiti sostanziali:

  • la qualità delle comunicazioni (vocali, in questo caso) è fortemente influenzata, oltre che dalle condizioni operative della rete in cui il cellulare si viene a trovare, anche dalla specifica tipologia di terminale mobile che l’utente sta impiegando;
  • una prima classificazione dei terminali (smartphone/tradizionali), evidenzia come la qualità offerta per le comunicazioni voce degli smartphone sia inferiore a quella dei cellulari tradizionali; in altre parole, questi ultimi hanno capacità più limitate rispetto a quelle offerte dagli smartphone, ma le funzionalità telefoniche tradizionali vengono svolte meglio;
  • l’elevato numero di chiamate effettuate consente di classificare statisticamente i dieci terminali utilizzati, basandosi sulle prestazioni relative ai due parametri di qualità SFR e DCR, in almeno 4 gruppi (eccellente, buono, mediocre, scarso) qualitativamente distinti con un livello di confidenza pari al 95%.

L’analisi svolta ha riguardato le comunicazioni di tipo voce, evidenziando una sostanziale differenza nella qualità offerta dai vari dispositivi mobili; è presumibile attendersi analoghi risultati qualora si analizzino altri parametri di qualità (ad esempio il MOS delle comunicazioni vocali, oppure le prestazioni di throughput nelle comunicazioni dati): questo sarà eventualmente oggetto di future indagini.