Premessa
Al fine di promuovere la crescita nei settori della società dell'informazione e dei media, la Commissione si è impegnata a creare un quadro coerente per il mercato interno dei servizi legati alla società dell'informazione e dei servizi legati ai media, ammodernando il quadro giuridico che regola i servizi audiovisivi. Dopo l'approvazione nel 1989 della prima Direttiva "Televisione senza frontiere", nel 2005 ha elaborato una proposta di revisione di questa Direttiva per trasformarla in una Direttiva sui servizi di media audiovisivi.
L'obiettivo di Televisione senza frontiere era di creare le condizioni necessarie per la libera circolazione dei servizi televisivi all'interno della Comunità. Lo sviluppo e l'applicazione delle tecnologie digitali, insieme ad altri sviluppi nei mercati, hanno cambiato il settore audiovisivo europeo, portando un numero sempre maggiore di servizi di mezzi di comunicazione di massa che non corrispondono alla definizione di televisione tradizionale, pur rispondendo ad esigenze analoghe. La Commissione ha allora ritenuto di dover aggiornare il quadro normativo.
Come la Direttiva Televisione senza frontiere ha dimostrato la sua validità per lo sviluppo di "Televisione senza frontiere", la nuova Direttiva ne ha esteso l'ambito di applicazione per far sì che anche i servizi di media audiovisivi viaggino senza frontiere, offrendo opportunità di crescita economica, di investimenti e occupazione.
Indice Dossier
1 Le tappe principali, dal 1989 al 2007
1.1 La storia di TWF
1.2 Le relazioni sull'applicazione della direttiva TSF
1.3 L'aggiornamento di TSF: il processo di consultazione
1.4 L'aggiornamento di TSF: il processo di codecisione
2 Da TSF all'AVMSD: i principali temi della revisione
3 Le posizioni
4 I documenti ufficiali
4.1 Unione Europea
4.2 I governi
4.3 Le aziende e le federazioni industriali
4.4 Gli organismi dell'UE e le organizzazioni non governative
