La sostenibilità energetica non può fare a meno dell'ICT
Nel gennaio 2008, la Commissione Europea ha proposto l'implementazione di una serie di misure tese a uno sviluppo sostenibile, che sono diventate legge nel giugno del 2009.
Tali misure sono riassunte nella definizione obiettivo 20-20-20 che propone:
- una riduzione dei gas serra di almeno il 20% rispetto ai livelli del 1990, o del 30% se anche gli altri Paesi industrializzati si ponessero un obiettivo simile;
- un incremento nell'uso di energie rinnovabili (eolica, solare, biomassa) per raggiungere la quota del 20% della produzione totale;
- una riduzione del consumo di energia del 20% rispetto ai livelli previsti nel 2020 perseguendo una migliore efficienza energetica.
Il Consiglio Europeo ha anche pianificato una riduzione delle emissioni di anidride carbonica dell'80-95% entro il 2050. Purtroppo le strategie proposte nella prima fase non sono in grado di portare entro i tempi stabiliti ai risultati desiderati: la Commissione ha quindi incorporato questi obiettivi in Europe 2020 Strategy for smart, sustainable and inclusive growth (COM(2010) 2020 del 3 marzo del 2010) e nell'iniziativa faro Resource-efficient in Europe ad essa connessa. Per il 2020 le parole chiave sono crescita intelligente, crescita sostenibile e crescita inclusiva: un approccio che mette insieme temi tecnologici, energetici, sociali ed economici. L'approccio integrato prefigura una strategia innovativa rispetto al passato con iniziative globali per trasformare l'economia dell'UE entro il 2050.
Il focus non è sull'analisi comparativa delle diverse fonti energetiche, ma su quali passi siano necessari per conseguire gli obiettivi a medio termine. Per l'anno in corso, gli sforzi saranno concentrati sulle infrastrutture e sull'efficienza energetica, in modo da avere vantaggi immediati dal punto di vista ambientale, economico e della sicurezza energetica. Oltre agli effetti diretti, una prima ricaduta potrebbe essere la creazione di nuovi posti di lavoro.
I temi energetici sono una parte di una prospettiva di sviluppo sostenibile a più ampio raggio in cui rientrano le infrastrutture, l'uso sostenibile delle risorse naturali, lo sfruttamento del potenziale innovativo di settori come l'agricoltura e la pesca, il cambiamento climatico, il trattamento dei rifiuti e il loro riciclaggio: in tutto questo le tecnologie avranno un ruolo chiave, come emerge anche dall'articolo che costituisce questo Quaderno. La cosiddetta "Smart Cities innovation partnership" metterà insieme il meglio della ricerca nelle aree delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica, delle smart electricity grid, della mobilità sostenibile, combinata con innovazioni intelligenti e strumenti ICT.
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