Registro Pubblico delle Opposizioni: un'opportunità per i cittadini e le imprese
Nello scenario della network society, in cui i nuovi media si evolvono a un ritmo incontrollabile cambiando le nostre abitudini di vita, il telefono fisso rimane tutt'ora il principale mezzo di comunicazione, e non solo per chi è escluso dall'utilizzo delle ICT a causa del digital divide e della scarsa alfabetizzazione informatica.
Il medium telefonico oltre a essere il più diffuso - raggiungendo la quasi totalità della popolazione italiana - è anche tra i più abusati per gli aspetti legati alla tutela dei dati personali, ponendosi come fonte di opportunità ma anche di disturbo.
È per questo che le attività connesse all'utilizzo del telefono sono sempre state oggetto di attenzione da parte della Commissione Europea. Nel 2010 la Commissione aveva avviato un procedimento d'infrazione contro l'Italia per prolungato accesso da parte di alcune società di telemarketing a banche dati istituite in passato senza un chiaro consenso degli interessati. Il procedimento è stato chiuso a seguito dell'introduzione del Registro Pubblico delle Opposizioni, che secondo l'istituzione europea rende gli abbonati ai servizi telefonici italiani più tutelati verso chiamate indesiderate da parte degli operatori del settore.
Il Registro - la cui gestione è stata affidata dal Ministero dello Sviluppo Economico alla Fondazione Ugo Bordoni - è stato istituito con il D.P.R. n. 178/2010, che garantisce ai cittadini italiani, il cui numero figura negli elenchi telefonici pubblici, di non ricevere chiamate pubblicitarie indesiderate. La nuova regolamentazione permette all'Italia di allinearsi alle disposizioni della direttiva Ue sulla privacy e sulle comunicazioni elettroniche introducendo il sistema di opt-out.
Il Registro Pubblico delle Opposizioni si pone, quindi, come un punto di equilibrio tra le esigenze degli abbonati agli elenchi telefonici pubblici, che non vogliono essere contattati, e quelle delle imprese, che in uno scenario di maggiore chiarezza e concorrenza potranno utilizzare con più efficacia gli strumenti del telemarketing.
La nuova normativa, dunque, intende offrire maggiore trasparenza e uno strumento concreto di tutela del cittadino, che può scegliere di non esporsi a campagne di telemarketing iscrivendosi nel Registro. In caso contrario varrà il principio del "silenzio assenso".
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