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Organizzazione

La Fondazione Ugo Bordoni è composta da quattro organi: Consiglio di Amministrazione, Presidente, Collegio dei revisori, Comitato Scientifico. È possibile consultare lo Statuto FUB per conoscere i dettagli sulla loro composizione, durata, funzioni svolte e poteri attributi.

 

FUB è retta da un Consiglio di Amministrazione costituito da tre consiglieri (tra i quali il Presidente con rappresentanza legale), designati rispettivamente dal Ministro dello Sviluppo economico, dal Presidente del Consiglio dei ministri, e dal Ministero dello sviluppo economico sentito il Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Immagine Organigramma

Consiglio di Amministrazione

Presidente

Antonio Sassano

 

Consiglieri

Loredana Ficarelli

Giorgio Ventre

Collegio dei Revisori

Presidente

Massimiliano Ghizzi

 

Revisori

Luigi La Rosa

Mauro Ceriani

Comitato Scientifico

(designato il 20 aprile 2018)

Presidente

Prof. Maurizio Dècina

Presidente Infratel Italia S.p.A.

 

Membri

Prof. Francesco Cardarelli

Studio Lattanzi Cardarelli Avvocati

Prof.ssa Giovanna De Minico

Dipartimento Diritto Costituzionale - Università degli Studi di Napoli Federico II

Prof. Tommaso Di Noia

Dipartimento di ingegneria Elettrica e dell’Informazione Politecnico di Bari

Prof. Michele Polo

Dipartimento di Economia - Università Bocconi

Ing. Vittorio Trecordi

DEI Dipartimento Elettronica e Informazione Politecnico di Milano

Ing. Valerio Zingarelli

Amministratore Delegato Polymnia Venezia

La Fondazione Ugo Bordoni è composta dai cinque organi: Consiglio di Amministrazione, Presidente, Collegio dei revisori, Comitato dei Fondatori, Comitato Scientifico. È possibile consultare lo Statuto FUB per conoscere i dettagli sulla loro composizione, durata, funzioni svolte e poteri attributi.

 

FUB è retta da un Consiglio di Amministrazione costituito da tre consiglieri (tra i quali il Presidente con rappresentanza legale), designati rispettivamente dal Ministro dello Sviluppo Economico, dal Presidente del Consiglio dei ministri, e dal Ministero dello Sviluppo Economico sentito il Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.