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Attività internazionali sullo spettro radio

La gestione dello spettro è assicurata nel rispetto di regole concordate a diversi livelli: su scala globale le frequenze sono governate dall’International Telecommunication Union (ITU); su scala europea la Commissione Europea emana provvedimenti cogenti per gli Stati Membri, mentre la Conferenza Europea delle poste e telecomunicazioni (CEPT) stabilisce le condizioni per l’uso armonizzato dello spettro; provvedimenti specifici possono essere adottati su scala nazionale.

La progressiva evoluzione delle regole per l’uso delle frequenze, intese a potenziare l’uso efficiente e flessibile delle risorse radio, richiede lo sviluppo di strumenti di gestione tecnici e normativi evoluti che richiedono competenze di elevato profilo in materia di ingegneria dello spettro.

La Fondazione partecipa attivamente e contribuisce ai lavori degli organismi internazionali e costituisce in questo senso un riconosciuto patrimonio di cui l’Amministrazione italiana si avvale costantemente e proficuamente per lo sviluppo, la promozione e l’attuazione delle strategie nazionali per le frequenze. Il ruolo di supporto della Fondazione si esplica anche attraverso il coordinamento di specifiche attività.

Più in generale gli ambiti di lavoro della Fondazione includono:

  1. studio e analisi delle soluzioni per la minimizzazione dell’interferenza tra diversi servizi

  2. definizione delle condizioni tecniche per l’impiego dello spettro da parte di sistemi nuovi entranti

  3. studio delle potenzialità e delle criticità dell’accesso condiviso allo spettro

  4. caratterizzazione teorica e sperimentale delle frequenze a onde millimetriche per sistemi radio di prossima generazione.

La Fondazione svolge inoltre attività sperimentali, in collaborazione con enti di ricerca istituzionali nazionali ed europei e con l’Università. Le sperimentazioni riguardano temi di avanguardia, quali lo sviluppo dei sistemi 5G, e sono condotte anche con il supporto di partner industriali.