Salta al contenuto principale
 
Progetto
SPIN
Analisi conoscitiva sull’attribuzione, l’assegnazione e l’utilizzo dello spettro radioelettrico (Spectrum inventory)
Concluso
Committenza
AGCOM
Obiettivi

Identificazione delle basi dati per reperire informazioni circa l’attribuzione, l’assegnazione e l’utilizzo dello spettro radio.

Analisi dell’attuale utilizzo dello spettro radio.

Sviluppo di metodi per l’analisi preliminare dell’efficienza d’uso dello spettro.

Impatto

Il Progetto italiano sull’inventario e sulla revisione degli usi dello spettro radio ha trattato temi contemporaneamente discussi su scala europea dalla Commissione Europea. Ciò è risultato mutuamente benefico: da un lato il progetto italiano è stato svolto garantendo un allineamento con gli orientamenti europei, dall’altro i risultati ottenuti hanno permesso di fornire utili elementi di conoscenza al processo normativo europeo.

Descrizione

Nel Progetto sono state identificate le banche dati istituzionali disponibili per reperire informazioni sulla attribuzione, assegnazione e utilizzo dello spettro radio. Sono poi stati definiti formati e procedure di acquisizione delle informazioni per la costituzione di una banca dati nazionale che realizzi l’inventario dello spettro e permetta lo scambio di informazioni con i database europei.

Successivamente sono stati definiti i Key Performance Indicator (KPI) per la valutazione oggettiva delle modalità di impiego e dell’efficienza nell’uso dello spettro. Gli indicatori sono stati scelti considerando che l’efficienza d’uso dello spettro comprende non solo aspetti di natura tecnica, ma anche altri fattori come il valore sociale e i benefici economici che derivano o possono derivare da uno specifico uso delle frequenze radio. Sulla base di questi principi e dei KPI definiti è stata proposta una metodologia di valutazione dell’efficienza, in linea con le indicazioni e le scelte europee (rif. Decisione 243/12/EU, marzo 2012).

Le metodologie sviluppate per la realizzazione dell’inventario e la valutazione dell’efficienza d’uso, sono state applicate ad alcuni casi di studio, riferiti a bande di frequenza e/o applicazioni ritenuti di particolare rilievo per lo scenario italiano ed europeo. Ciò ha permesso di verificare la applicabilità delle metodologie proposte, considerare i risultati ottenuti e formulare possibili strategie per incrementare l’efficienza d’uso. I casi studiati sono:

  1. la banda 3400-3600 MHz per i servizi di accesso radio a banda larga tramite tecnologia WIMAX;
  2. la banda 863-870 MHz per i servizi basati sull’impiego di Short Range Device;
  3. la banda 2300-2400 MHz; questo intervallo di frequenze rappresenta una banda allocata per i sistemi IMT a livello globale e in relazione ad essa vi è oggi uno spiccato interesse, anche allo scopo di promuoverne l’uso efficiente;
  4. bande impiegate per la radioastronomia;
  5. bande per i servizi della Difesa.
Competenze