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Progetto
Electronic Public Procurement
e-Procurement
In corso
Committenza
AgID
Partner
AgID
Obiettivi

La trasformazione digitale del Procurement pubblico rientra tra gli obiettivi strategici dell’Agenda digitale italiana ed europea. Il risultato atteso è la semplificazione, digitalizzazione e trasparenza delle procedure di aggiudicazione e gestione dei contratti pubblici, in logica di single internal market. L’AgID svolge un ruolo di coordinamento tra le Amministrazioni Centrali al fine di individuare le condizioni abilitanti per lo sviluppo dell’e-procurement.

Impatto

eProcurement impatta sulle Stazioni Appaltanti (oltre 30000 in Italia); sugli operatori economici che partecipano alle procedure d’acquisto; sulle PA Centrali che svolgono compiti di indirizzo e monitoraggio per quanto definito dal Codice dei Contratti Pubblici; sugli intermediari tecnologici per le PA. Secondo stime dell'Osservatorio del Politecnico di Milano, è atteso un risparmio tra 6 e 13,5 miliardi di euro l'anno per ogni 100 miliardi di spesa pubblica.

Descrizione

La trasformazione del Procurement pubblico passa per la definizione dei processi digitali che riguardano le varie fasi di una procedura di gara. In particolare, si distinguono le fasi di preparazione e pubblicazione del bando di gara, di sottomissione dell’offerta e di aggiudicazione di una gara con conseguente stipula del contratto. L’esecuzione del contratto è la macro-fase successiva all’aggiudicazione e contempla l’ordine di acquisto da parte della PA, la consegna del documento di trasporto da parte del fornitore, l’emissione della fattura elettronica e il successivo pagamento da parte dell’ente pubblico.

Digitalizzare queste fasi significa individuare i formati dei documenti elettronici di business insieme alle modalità e ai canali di scambio, al fine di garantire l’interoperabilità dei dati sia a livello nazionale che a livello europeo, nell’ottica di creare un mercato unico digitale e facilitare la partecipazione degli operatori economici a procedure indette dalle Amministrazioni di altri Stati Membri.

In particolare, dalla digitalizzazione delle fasi che precedono la stipula del contratto è attesa una semplificazione delle procedure e facilitazione alla partecipazione per gli operatori economici, aumentando la competitività e ottenendo un conseguente risultato benefico per lo Stato. La digitalizzazione delle fasi successive è importante soprattutto ai fini di monitoraggio della spesa pubblica e di semplificazione dei flussi di pagamento verso i fornitori.

L’approccio individuato da AgID, in concerto con gli altri stakeholder della trasformazione, è quello di identificare sistemi e infrastrutture che permettano la creazione di un modello Data Driven, ossia un’architettura nel sistema nazionale, basata sul principio del once only (le imprese comunicano una volta i dati alle PA, che poi condividono le informazioni in interoperabiltà), in cui PA e imprese partecipino a processi guidati dalla valorizzazione dei dati scambiati nelle varie fasi di gara.

Competenze