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 <title>Osservatorio</title>
 <link>http://www.fub.it/it/osservatorio/4/17</link>
 <description>Vista elenco per la sezione Osservatorio</description>
 <language>it</language>
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 <title>La FUB invitata alla sessione plenaria della TREC a Washington D.C.</title>
 <link>http://www.fub.it/it/osservatorio/pressandweb/lafubinvitataallasessioneplenariadellatrecwashingtondc</link>
 <description>&lt;p&gt;25 novembre 2011&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;a title=&quot;Vai alla home page della Text REtrieval Conference&quot; href=&quot;http://trec.nist.gov/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Text
REtrieval Conference&lt;/a&gt; (TREC) è una competizione scientifica sponsorizzata dal National Institute of Standards and Technology (NIST) e dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d&#039;America allo scopo di favorire la ricerca di metodologie e di sistemi per il recupero dell&#039;informazione su larga scala in contesti applicativi di alto interesse industriale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quest&#039;anno il NIST, in collaborazione con Twitter,  ha indetto una nuova gara finalizzata allo studio di algoritmi per il recupero di informazioni su Twitter (la principale piattaforma di microblogging).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per la partecipazione a tale gara, denominata Microblog Track e a cui hanno aderito 59 gruppi di ricerca da tutto il mondo, la Fondazione Ugo Bordoni  ha presentato un nuovo algoritmo per la
ricerca &lt;em&gt;realtime&lt;/em&gt; di informazioni dalla rete sociale di Twitter contenente circa 16 milioni di Tweets.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A fronte dell&#039;ottimo risultato, ottenuto anche grazie alla collaborazione con lo IASI-CNR di Roma e con l&#039;Università dell&#039;Aquila, un rappresentante della Fondazione è stato invitato (per la quarta volta negli ultimi dieci anni) a presentare la nostra metodologia nella sessione plenaria della TREC, tenutasi la scorsa settimana a Washington D.C. presso la sede del NIST.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un invito che fornisce un importante contributo  al prestigio nazionale ed internazionale della FUB  in un settore di grande interesse generale quale quello delle nuove tecnologie di comunicazione e in particolare delle nuove piattaforme per le reti sociali come Facebook e Twitter. Tale riconoscimento sottolinea la rilevanza della Fondazione Ugo Bordoni quale depositaria di know how scientifico ad alto impatto industriale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;G. Amati, G. Amodeo, M. Bianchi, G. Marcone, C. Gaibisso, G. Gambosi, A. Celi, C. De Nicola, M. Flammini, &lt;em&gt;FUB, IASI-CNR, UNIVAQ at TREC 2011, &lt;/em&gt;to appear in Proceedings of TREC 2011.&lt;/p&gt;</description>
 <category domain="http://www.fub.it/it/taxonomy/term/17">Stampa e web</category>
 <pubDate>Fri, 25 Nov 2011 13:00:26 +0100</pubDate>
 <dc:creator>fforcina</dc:creator>
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 <title>Il nuovo Presidente della Fondazione Ugo Bordoni</title>
 <link>http://www.fub.it/it/osservatorio/pressandweb/ilnuovopresidentedellafondazioneugobordoni</link>
 <description>&lt;p&gt;19 settembre 2011&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;&quot; src=&quot;/files/Luciano450.JPG&quot; alt=&quot;Foto A. Luciano&quot; width=&quot;87&quot; height=&quot;135&quot; /&gt;E&#039; Alessandro Luciano, eletto all&#039;unanimità nell&#039;ultima riunione del Consiglio d&#039;Amministrazione, a succedere ad Enrico Manca come nuovo Presidente della Fondazione Bordoni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Fondazione Bordoni, istituzione di alta cultura e di ricerca, supporta il Ministero dello Sviluppo Economico per gli aspetti tecnologici legati ai settori delle telecomunicazioni e della televisione. Per Alessandro Luciano si tratta, quindi, di un ritorno al settore delle comunicazioni, dopo essere stato commissario dell&#039;Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nella prima consigliatura, dove è stato componente della Commissione Infrastrutture e Reti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Successivamente, Alessandro Luciano è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di Centostazioni (gruppo Ferrovie dello Stato), consigliere di amministrazione di Enel, ricoprendo analoga carica anche in Livingston; infine è stato componente della Alta Corte
di Giustizia della FIGC.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il nuovo Presidente della Fondazione ha  ribadito di voler lavorare
in continuità con la precedente presidenza Manca, lungo le direttrici sin qui percorse di crescita e affermazione della Fondazione Ugo Bordoni nel panorama ICT italiano e internazionale.&lt;/p&gt;</description>
 <category domain="http://www.fub.it/it/taxonomy/term/17">Stampa e web</category>
 <pubDate>Tue, 20 Sep 2011 08:41:13 +0200</pubDate>
 <dc:creator>fforcina</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>Il Gruppo di Alta Riflessione sullo Spettro Radio guarda all&#039;EXPO 2015</title>
 <link>http://www.fub.it/it/osservatorio/pressandweb/ilgruppoaltariflessionesullospettroradioguardaallexpo2015</link>
 <description>&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prosegue
il lavoro del Gruppo di Alta Riflessione - nato da un&#039;iniziativa di Roberto Viola (AGCOM) - che ha
avviato le attività di &lt;strong&gt;Spectrum Review &lt;/strong&gt;e
di &lt;strong&gt;governance dello spettro radio&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Accogliendo,
infatti, le indicazioni del RSPP (Radio
Spectrum Policy Programme), che si pone l&#039;ambizioso obiettivo di rendere
disponibile per il traffico dati in mobilità una quantità di spettro pari a
1200 MHz entro il 2015, il Gruppo focalizzerà le sue attività analizzando
l&#039;attuale utilizzo e il potenziale valore dello spettro, le sue modalità di
assegnazione e di controllo, l&#039;evoluzione della regolamentazione e della
normativa senza tralasciare le importanti sperimentazioni pratiche relative
alla condivisione delle risorse radio quali le &lt;strong&gt;tecnologie cognitive&lt;/strong&gt; e l&#039;utilizzo dei cosiddetti &lt;strong&gt;spazi bianchi&lt;/strong&gt;, nonché lo studio per
applicazioni evolute basate su tecnologie &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Near
Field Communication&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, con particolare attenzione agli aspetti di &lt;strong&gt;interoperabilità, integrità e sicurezza&lt;/strong&gt;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;attività
del Gruppo si concentrerà in primo luogo sulla realizzazione del progetto di Spectrum
Review che richiede la verifica delle attribuzioni e delle effettive
condizioni di utilizzo delle frequenze, consentendo di ottenere informazioni certe
sulla ripartizione delle risorse in capo ai diversi gestori e sui servizi su
bande di rilevante interesse (quali, ad es., le bande 450 MHz, 1.5 GHz e 2.3
GHz) al fine di individuare modelli di allocazione efficiente. Conducendo
congiuntamente l&#039;attività di ricerca più propriamente tecnica con quella di
tipo giuridico-regolamentare, il Gruppo esaminerà l&#039;evoluzione della policy in
materia alla luce delle istanze provenienti in particolare dal panorama
comunitario, volte a creare le condizioni per un uso flessibile ed efficiente
delle risorse frequenziali: a tal fine verranno presi in considerazione
approcci innovativi, come l&#039;Authorized Shared Access (ASA), che prevede,
tramite l&#039;impiego di tecnologie di radiocognitiva, l&#039;uso condiviso dello
spettro armonizzato per i servizi mobili broadband su base temporanea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rimanendo,
poi, in linea con i temi affrontati dal Gruppo, a Pontecchio Marconi,
all&#039;inizio del mese di luglio, verrà ospitata la &lt;strong&gt;10° riunione del working group WG SE43&lt;/strong&gt;, un momento di riflessione
sugli aspetti tecnici ed operativi delle radio cognitive e del potenziale
utilizzo degli spazi bianchi a livello CEPT (Conferenza Europea delle
amministrazioni Postali e delle Telecomunicazioni). &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La
riunone del WG SE43 sarà preceduta dal &lt;strong&gt;Seminario
Bordoni&lt;/strong&gt; che si terrà a Bologna il 4 luglio sul tema &lt;strong&gt;&quot;La sfida per l&#039;accesso dinamico e flessibile allo spettro: radio
cognitiva, spazi bianchi e nuovo quadro regolatorio&quot;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infine
si apre per il Gruppo di Alta Riflessione e quindi per la Fondazione Ugo
Bordoni una nuova ipotesi di lavoro: collegare le attività di ricerca alle
sperimentazioni previste all&#039;interno dell&#039; &lt;strong&gt;EXPO
2015&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Questa importante manifestazione
proponendo modelli di servizi e tecnologie per le città telematiche del futuro,
consentirà di disporre di uno scenario concreto in cui presentare soluzioni per
la connettività a banda ultra larga, servizi e applicazioni all&#039;avanguardia
basate su modalità innovative di gestione delle risorse, prima fra tutte lo
spettro radio, costituendo un banco di prova per le comunicazioni del futuro e
una sfida per la Fondazione Ugo Bordoni.
&lt;/p&gt;</description>
 <category domain="http://www.fub.it/it/taxonomy/term/17">Stampa e web</category>
 <pubDate>Thu, 16 Jun 2011 11:43:02 +0200</pubDate>
 <dc:creator>fforcina</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>Telemarketing: nasce il Registro delle opposizioni </title>
 <link>http://www.fub.it/it/osservatorio/pressandweb/telemarketingnasceregistrodelleopposizioni</link>
 <description>&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;articolo al seguente indirizzo:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;Vai all&#039;articolo su sito esterno&quot; href=&quot;http://www.finanzaviva.it/articolo.php?id=115&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.finanzaviva.it/articolo.php?id=115&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
 <category domain="http://www.fub.it/it/taxonomy/term/17">Stampa e web</category>
 <pubDate>Fri, 27 May 2011 13:14:38 +0200</pubDate>
 <dc:creator>fforcina</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>Telemarketing selvaggio: consumatori italiani più tutelati. La Ue chiude procedura d&#039;infrazione</title>
 <link>http://www.fub.it/it/osservatorio/pressandweb/telemarketingselvaggioconsumatoriitalianipiututelatilauechiudeproceduradinfrazione</link>
 <description>&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;Italia ha reagito al procedimento di infrazione introducendo nuove norme a salvaguardia della facoltà degli abbonati di rifiutare telefonate a fini commerciali non richieste ed effettuate contro la loro volontà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title=&quot;Vai all&#039;articolo sul sito di Key4biz&quot; href=&quot;http://www.key4biz.it/News/2011/04/06/Policy/Telemarketing_Ue_FUB_callcenter_eprivacy.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Leggi l&#039;articolo pubblicato il 6 aprile 2011 su Key4biz&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;</description>
 <category domain="http://www.fub.it/it/taxonomy/term/17">Stampa e web</category>
 <pubDate>Fri, 08 Apr 2011 12:09:12 +0200</pubDate>
 <dc:creator>fforcina</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>Intervento del Presidente Enrico Manca</title>
 <link>http://www.fub.it/it/osservatorio/pressandweb/interventodelpresidenteenricomanca</link>
 <description>&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il volume che presentiamo oggi raccoglie, in forma non tradizionale, lo svolgimento, lo scorso anno,  delle &quot;Giornate di Studio marconiane&quot; promosse dalla Fondazione Ugo Bordoni per il centenario del Nobel a Guglielmo Marconi. Nel ricordo della sua straordinaria impresa si sono incontrate e confrontate idee e riflessioni ma anche emozioni di uomini di scienza, di rappresentanti delle Istituzioni, di uomini di Impresa, che hanno scandito con i loro pensieri e le loro esperienze i ritmi di quelle Giornate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ieri, come oggi, la Fondazione Bordoni promuove un evento non meramente celebrativo ma espressione di un impegno costante per la ricerca, l&#039;innovazione e la tutela dei cittadini. Un concetto che intendiamo sottolineare nell&#039;anno in cui si celebra l&#039;Unità d&#039;Italia alla cui realizzazione le telecomunicazioni, oggetto primario della nostra attività di Studio e di Ricerca, hanno dato un contributo decisivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&quot;ICT Italia; idee, rischi, opportunità&quot;&lt;/em&gt;: Comunicazione, Istruzione, Sanità, Giustizia, Pubblica Amministrazione, Impresa, Lavoro e tempo libero. Nulla, quindi, che riguardi la vita degli italiani e che non abbia a che fare con l&#039;ICT.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Guardando al mondo dell&#039;ICT con occhio attento alla Ricerca e all&#039;Innovazione si avverte la necessità di uno sforzo congiunto di tutto il Pese: nel Parlamento, maggioranza e opposizione, del Governo, delle Imprese, per contrastare il rischio di una dispersione di professionalità e di competenze, di progressivo deterioramento di quella filiera che parte dalla scuola e dalla cultura diffusa, passa per il mondo della Ricerca e giunge fino alla capacità delle Aziende di trasformare la creatività in prodotto e, quindi, in progresso e ricchezza per il Paese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da questo punto di vista l&#039; avventura scientifica ed umana di Marconi resta  un esempio mirabile, di quella intelligente integrazione di scienza, saper fare, coraggio, imprenditorialità, internazionalizzazione e, ultimo ma non ultimo, quel po&#039; di lucida follia che a Marconi certo non difettava: &quot;Le idee migliori, diceva Erasmo da Rotterdam, non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia&quot;. Del resto Marconi non fu il solo ad essere considerato da un Ministro dell&#039;epoca un pazzo da internare in manicomio; una sorte analoga era toccata pochi  anni prima, ad un altro italiano: nel 1868, infatti, un giornale di New York riportava che questa notizia: &quot;arrestato un uomo che cercava di estorcere denaro a cittadini &quot;superstiziosi&quot; esibendo uno strumento in grado di trasmettere la voce umana a qualunque distanza per mezzo di cavi metallici. L&#039;uomo, scriveva il giornale, chiama questo strumento telefono ma le persone informate sanno che è impossibile trasmettere la voce umana attraverso cavi.&quot; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;uomo in questione era Antonio Meucci: un innovatore, emigrato  in America a causa delle sue simpatie politiche con le correnti patriottiche più democratiche. Meucci, era amico personale di Garibaldi che fu suo ospite a New York nei primi anni 50 del 1800: Guglielmo  Marconi e Antonio Meucci, due Italiani a cui si deve la rivoluzione che ha cambiato e continuerà a cambiare il mondo. Una buona ragione per un scatto di orgoglio da cui partire per investire sul futuro. Decentrare e rendere omogeneo lo sviluppo delle diverse Regioni italiane del nord come del sud è l&#039;obiettivo del nostro presente. Una parte importante di questo compito spetta, ancora una volta, come è stato nel passato, alle telecomunicazioni che  hanno saputo procedere attraverso grandi &quot;innovazioni e periodiche discontinuità&quot; in coincidenza con l&#039;avvento di nuove tecnologie o l&#039;introduzione di nuovi servizi. Dal telegrafo, talvolta ricordato come l&#039;internet dell&#039;era Vittoriana, al telefono cellulare, le tecnologie per le telecomunicazioni hanno contribuito in modo decisivo all&#039;unificazione del Paese. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi appare necessario promuovere una nuova forte &quot;discontinuità innovativa&quot; che veda nell&#039;espansione delle telecomunicazioni fisse o mobili a larga banda, insieme ad un più diffuso e consapevole uso di internet, lo strumento per una più capillare e diffusa Conoscenza. Un traguardo che le frequenze liberate dallo &lt;em&gt;switch off&lt;/em&gt; e la loro necessaria armonizzazione per un utilizzo ottimale delle strutture di telecomunicazione, rende possibile raggiungere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;Italia è uno dei paesi che in Europa più testimoniano l&#039;influenza dei media nel saldare una cultura e garantire un&#039;unità simbolica e linguistica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il nostro Paese, infatti, ha colto l&#039;appuntamento con l&#039;unità nazionale così come quello con la modernità, anche grazie se non soprattutto, ai legami, ai flussi culturali e ai rapporti sociali resi possibili dalla televisione e dal sistema della comunicazione. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se, dagli anni 50 agli anni 80, la televisione fu un agente di unificazione linguistica e culturale, di aggregazione sociale e familiare, di rinnovamento dei costumi; oggi l&#039;aggiornamento delle reti di comunicazione, la banda larga, l&#039;estensione dell&#039;alfabetizzazione digitale sono essenziali per valorizzare la creatività, il bagaglio storico-culturale e il dinamismo economico e sociale del paese. Non si tratta più, oggi, di saldare gli italiani in un linguaggio condiviso e in un&#039;identità collettiva, come ebbe il merito di fare la televisione, ma di mobilitare le energie, i saperi, i valori e gli slanci verso quel movimento di creatività diffusa - capillare - rappresentato dalle culture elettroniche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La cultura contemporanea, così come l&#039;economia e la politica, sono sempre più incentrate sulle dinamiche di dialogo, scambio, reciprocità, su quell&#039;opera microscopica eppure gigantesca costituita dalle tante relazioni ingenerate dall&#039;incontro nei social network, dalla circolazione dei saperi, dalla partecipazione nei processi culturali in prima persona e tramite le comunità. Va quindi valorizzata la tendenza della società e della socialità contemporanea verso la &quot;partecipazione&quot; alla cosa pubblica, integrando tale spinta nella cornice istituzionale e nel solco della nostra tradizione culturale. Più riusciremo a far nostra la cultura elettronica e a stabilire una continuità tra la piazza in quanto spazio materiale, il palazzo nel senso delle istituzioni e la &quot;piazza elettronica&quot;, tanto più favoriremo forme di sintonia fra cittadini e istituzioni contrastando distacco e sfiducia nei confronti della politica e delle sue diverse articolazioni istituzionali; così come raccorceremo le distanze tra le generazioni &quot;elettroniche&quot; e quelle disconnesse dalle reti. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli scambi e, più in generale, &quot;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;l&#039;one to one&lt;/span&gt;&quot; reso possibile comunicazioni elettroniche superando ogni categoria di spazio e tempo, hanno favorito la circolazione e la diffusione di sensibilità che hanno fatto nascere in pochi anni mondi come Wikipedia, Facebook, Myspace, Second Life, sino ad arrivare, per certi versi, seppur con caratteristiche molto peculiari, a Wikileaks. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;Abitare&quot; le reti, significa soddisfare il desiderio di partecipare e di rinnovare la sfera pubblica non solo come utenti passivi ma come soggetti attivi della creatività, dando così vita a nuovi spazi pubblici che possono convivere e rinnovare quelli già esistenti. Penso, ad esempio, al modo in cui città all&#039;avanguardia come Amsterdam, Philadelphia, Toronto o Montréal stanno investendo sulla realizzazione del proprio &quot;comune elettronico&quot; (o virtuale che dir si voglia) per aggiornare e rendere più adeguati i propri modelli urbani, istituzionali e commerciali. Il ritmo con cui si va intensificando il rapporto tra democrazia e tecnologia della comunicazione è esponenziale: in pochi anni  dal ruolo rivoluzionario che ebbero le Radio e le Televisioni nell&#039;89 per la  caduta del Muro di Berlino siamo giunti oggi all&#039;effetto dirompente dei nuovi media digitali nel suscitare e sostenere il movimento libertario che ha investito tanta parte del mondo arabo i cui approdi sono ancora tutti aperti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma vorrei dire qualcosa di più: considero insufficiente la lettura secondo cui i media elettronici, Internet, Facebook o Twitter o quant&#039;altro, siano &quot;semplici&quot; armi di questo ardente desiderio di libertà e democrazia. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Penso infatti che prima di essere essenziali strumenti di mobilitazione, i nuovi media sono il &quot;terreno di coltura&quot; su cui è potuto fiorire il movimento di libertà. Voglio dire cioè che senza la connessione tra i cittadini dello stesso Paese e quella con il resto del villaggio globale, non sarebbe stato non dico fattibile ma neanche pensabile che in quei Paesi, si sarebbero potuti rovesciare i regimi che dominavano fino a qualche settimana fa. I media elettronici, superando le barriere &quot;materiali e fisiche&quot; della censura e del controllo, sia pur tra mille difficoltà, hanno consentito lo scambio e la circolazione di aspettative e di desideri che una volta condivisi, perché connessi hanno avuto la forza di scendere in piazza. Più in generale allargando lo sguardo alle gerarchie e ai mutamenti che stanno intervenendo nel nuovo ordine geopolitico internazionale fa riflettere, come nota Carlo Formenti nel Corriere della Sera di domenica 6 marzo, il fatto che la 47a Munich Security Conference (appuntamento annuale in cui i decision-maker di tutto il pianeta discutono di sicurezza internazionale) abbia dedicato per la prima volta una sezione speciale alle sfide della rete. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scrive l&#039;International Herald Tribune: nessuna delle grandi potenze, America e Cina incluse, sembra oggi in grado di controllare un &quot;luogo&quot; che, non essendo fatto di terra, acqua o aria, bensì di relazioni tra esseri umani ha proprietà largamente imprevedibili, se non del tutto ingovernabili. L&#039;America è convinta di essere la potenza che più di ogni altra ha le possibilità di utilizzare la Rete come arma vincente; anche da ciò le pressioni americane per indurre la Cina a rinunciare alla sua politica di controllo su Internet. Insomma c&#039;è da chiedersi se la cyberguerra fredda può considerarsi già iniziata. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quest&#039;anno cade il centenario della nascita di Herbert Marshall McLuhan, colui il quale per primo intravide le potenzialità della comunicazione in direzione della costituzione di un villaggio globale. Ecco cosa scrisse profeticamente nel 1962, prima ancora non solo di Internet, ma anche della televisione a colori: &quot;Tutto il conservatorismo del mondo non può opporre neanche una resistenza simbolica all&#039;assalto ecologico dei nuovi media elettronici&quot;.  &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il nostro compito è allora quello di accompagnare questo &quot;assalto&quot; riducendone i traumi e accogliendone le virtù, di coordinare quindi il dinamismo culturale, il fermento sociale, la creatività diffusa verso un&#039;ulteriore modernizzazione del nostro paese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi sembra questo il modo per  garantire all&#039;Italia non solo un ruolo strategico e virtuoso nell&#039;ambito della comunità europea e di tutta la società globale, ma anche di ribadire i valori su cui si fonda la nostra democrazia.&lt;/p&gt;</description>
 <category domain="http://www.fub.it/it/taxonomy/term/17">Stampa e web</category>
 <pubDate>Fri, 11 Mar 2011 09:59:59 +0100</pubDate>
 <dc:creator>fforcina</dc:creator>
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</item>
<item>
 <title>Gruppo di alta riflessione sullo spettro radio</title>
 <link>http://www.fub.it/it/osservatorio/pressandweb/gruppoaltariflessionesullospettroradio</link>
 <description>&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Fondazione Ugo Bordoni, in linea con i propri compiti istituzionali, ha promosso la costituzione di un Gruppo di Alta Riflessione sullo Spettro Radio. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il primo incontro si è tenuto lo scorso 3 marzo presso la sede di Villa Griffone a Pontecchio Marconi, luogo storico dove Gugliemo Marconi ha effettuato i suoi primi esperimenti sulle radiocomunicazioni e dove il Gruppo opererà. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Gruppo di Alta Riflessione ha come finalità la promozione a livello nazionale di un dibattito sullo spettro radio che riprenda le tematiche proposte in Europa dal Radio Spectrum Policy Programme.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A livello comunitario è unanimemente riconosciuta la necessità per le comunicazioni mobili a banda larga di nuove risorse frequenziali pari a 1 Gigahertz; tali frequenze dovranno essere rese disponibili per l&#039;evoluzione tecnologica e industriale, per la medicina, per i trasporti, per il monitoraggio ambientale e per altre importanti applicazioni. Questo ambizioso obiettivo richiede di affrontare il tema della gestione efficiente dello spettro in considerazione dei benefici di crescita economica, tecnologica e sociale che ne deriveranno nel medio-lungo periodo. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;adeguamento agli obiettivi fissati a livello europeo e l&#039;avanzamento dell&#039;Italia nel settore delle TLC richiedono una rivisitazione delle attuali modalità di gestione e utilizzo dello spettro radio, troppo frammentarie per seguire in maniera dinamica e flessibile le esigenze di mercato e le innovazioni tecnologiche. Occorre superare la eterogeneità dei processi decisionali nelle varie bande di frequenza, sia quelle per uso civile che quelle per uso militare, introdurre strumenti più rapidi per la modifica dei diritti d&#039;uso e approfondire quelle tecnologie, come le &lt;em&gt;cognitive radio&lt;/em&gt;, che consentono un uso condiviso nel tempo e nello spazio dello spettro radio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Gruppo ha sottolineato l&#039;importanza di conoscere il reale utilizzo delle frequenze al di là delle occupazioni nominali previste dal piano di ripartizione delle frequenze e intende quindi promuovere presso le istituzioni preposte la realizzazione di funzioni di &lt;em&gt;Spectrum Inventory&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Spectrum&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Monitoring&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli intenti programmatici del Gruppo si attuano anche attraverso la formulazione di un manifesto che adotti un approccio multidisciplinare coniugando aspetti giuridici, economici e tecnici e che individui un concreto programma di lavoro con specifiche attività operative tra le quali: &lt;/p&gt;
&lt;ol type=&quot;1&quot;&gt;
&lt;li&gt;&lt;em&gt;Spectrum review&lt;/em&gt;: analisi dell&#039;utilizzo attuale e del valore potenziale dello spettro radio.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Sperimentazioni pratiche relative alla condivisione delle risorse radio quali tecnologie cognitive e utilizzo dei cosiddetti spazi bianchi.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Governance dello spettro radio  tra cui modalità di assegnazione e di controllo, evoluzione della regolamentazione e della normativa.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Caso di studio per applicazioni evolute basate su tecnologie &lt;em&gt;Near Field Communication&lt;/em&gt;, con particolare attenzione agli aspetti di interoperabilità, integrità e sicurezza.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;Il Gruppo di Alta Riflessione ha come Presidente Enrico MANCA e partecipano ai lavori i seguenti esperti del settore:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Carlo CAMBINI&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Francesco CARDARELLI&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Maurizio DÉCINA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gabriele FALCIASECCA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sandro FROVA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mario FRULLONE&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Claudio LEPORELLI&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gian Michele ROBERTI&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Antonio SASSANO&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vincenzo ZENO-ZENCOVICH &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Valerio ZINGARELLI&lt;/p&gt;</description>
 <category domain="http://www.fub.it/it/taxonomy/term/17">Stampa e web</category>
 <pubDate>Mon, 07 Mar 2011 14:55:04 +0100</pubDate>
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 <title>Manca: &quot;Bordoni, missione eccellenza&quot;</title>
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 <description>&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il presidente della Fondazione: &quot;Il nostro ruolo centrale nella consulenza sull&#039;Ict italiano&quot;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;articolo al seguente indirizzo:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;Vai alla pagina dell&#039;articolo sul sito del Corriere delle Comunicazioni&quot; href=&quot;http://www.corrierecomunicazioni.it/news/81579/manca_bordoni_missione_eccellenza&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.corrierecomunicazioni.it/news/81579/manca_bordoni_missione_eccellenza&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
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 <pubDate>Tue, 01 Mar 2011 09:54:33 +0100</pubDate>
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