i2010: l'ICT e la strategia di Lisbona

 
Quando i capi di Stato si sono riuniti al vertice di Lisbona del marzo 2000, i leader dell'Unione Europea hanno definito una nuova strategia, sulla base di un accordo tra gli Stati membri, per rendere l'Europa più dinamica e competitiva. La strategia è diventata nota come la "Strategia di Lisbona" e copre una gamma molto ampia di settori. La strategia è stata rilanciata nella primavera del 2005 dopo aver riscontrato dei risultati piuttosto modesti ed è stata focalizzata sulla crescita dei Paesi e sulla creazione di posti di lavoro.
 
Nell'Accordo di Lisbona la responsabilità dell'attuazione era posta interamente a carico dei Paesi membri, mentre nella "filosofia del rilancio" di questo accordo è stata in parte spostata sull'Unione in un'ottica di condivisione.
La Commissione e gli Stati membri collaborano strettamente per attuare questa strategia, con una chiara divisione delle responsabilità:
 

  • Un programma di riforma a livello europeo Azioni comuni per la crescita e l'occupazione Il programma comunitario di Lisbona - il programma comunitario di Lisbona - è riesaminato ogni anno.
  • Gli Stati membri si impegnano ad intraprendere riforme a livello nazionale sulla base delle linee guida: Integrated guidelines for growth and jobs, 2005-2008 (in particolare le linee guida concernenti l'ICT sono: 7, 8, 9, 16, 21, 24), decise collettivamente da tutti gli Stati membri nel 2005. Questi programmi nazionali di riforma coprono un periodo di tre anni. Ogni anno, gli Stati membri producono relazioni sullo stato di attuazione dei loro programmi nazionali di riforma.

 
La Commissione pubblica una relazione annuale per valutare l'attuazione dei programmi nazionali di riforma e revisione del programma comunitario (2007: Relazione strategica sulla strategia di Lisbona rinnovata per la crescita e l'occupazione: il nuovo ciclo, 2008-2010)