Il finanziamento europeo dell'ICT

 
I programmi relativi all'ICT in Europa sono supportati da diversi progetti di finanziamento. Tra i principali:
 
ICT Policy Support Programme (CIP)
 
L'ICT Policy Support Programme (ICT Policy Support Programme Work Programme 2008) è uno dei principali strumenti finanziari dell'iniziativa i2010, con decorrenza dal 2007 e durata fino al 2013, con un bilancio totale di 728 milioni di euro. Il programma stimola l'innovazione e la competitività mediante la più ampia adozione e il miglior uso dell'ICT da parte dei cittadini, dei governi e delle imprese, in particolare le PMI. Aiuta a sviluppare soluzioni innovative basate sull'ICT in settori di pubblico interesse. Questo aprirà una vasta gamma di nuove opportunità di business, in particolare per le PMI, che forniscono tali soluzioni.
 
Il programma si concentra su tre temi principali:

  • Servizi di eGovernment efficienti ed interoperabili;
  • ICT per l'accessibilità, l'invecchiamento della popolazione e l'integrazione sociale;
  • ICT per i servizi sanitari sostenibili ed interoperabili.

 
Il progetto prevede anche altre attività riguardanti la condivisione di esperienze di iniziative ICT per le PMI a sostegno della crescita sostenibile ed altri temi come l'Intelligent Cars e le infrastrutture per la tutela della privacy.
  
Il Settimo Programma Quadro di ricerca
 
La ricerca nell'ICT è uno dei temi chiave del Settimo Programma Quadro (7° PQ, Brochure dell'ICT in FP7) di ricerca e sviluppo tecnologico, che finanzierà la ricerca in tutta Europa dal 2007 al 2013. Gli Stati membri dell'Unione Europea hanno stanziato un totale di 9,1 miliardi di euro per il finanziamento dell'ICT nel corso del periodo 2007-2013. Questo rende l'ICT la maggiore area di ricerca nell'ambito del 7° PQ.
 
Il programma di lavoro TIC nell'ambito del 7 ° PQ è suddiviso in sette  "Challenge" o Sfide di interesse strategico per la società europea, più la ricerca in 'Tecnologie future ed emergenti' e il supporto ad iniziative orizzontali, come ad esempio la cooperazione internazionale:
 

  • Challenge 1 - Reti pervasive e sicure, infrastrutture e servizi;
  • Challenge 2 - I sistemi cognitivi, interazione e robotica;
  • Challenge 3 - Componenti, sistemi e ingegneria;
  • Challenge 4 - Biblioteche digitali e contenuti;
  • Challenge 5 - Assistenza sanitaria sostenibile e personalizzata;
  • Challenge 6 - La mobilità, la sostenibilità ambientale e l'efficienza energetica;
  • Challenge 7 - Independent living e inclusione;
  • Tecnologie future ed emergenti.

 
All'interno di ogni Challenge, il programma finanzierà una serie di progetti di ricerca in collaborazione, ciascuno dei quali riunirà organizzazioni pubbliche e private in tutta Europa per aiutare l'UE a mettere in comune le sue risorse scientifiche, industriali, finanziari e umane.
 
MEDIA 2007 
 
Il programma MEDIA 2007 (Brochure su MEDIA 2007: A big push for Europe's audiovisual industry) mette a disposizione 755 milioni di euro per lo sviluppo dell'industria cinematografica europea dal 2007 al 2013. Quasi il 65% del bilancio contribuirà a favorire una più ampia circolazione delle opere europee nei diversi Paesi, in Europa e nel mondo. MEDIA 2007 si concentra sulle fasi della pre e post produzione e non finanzia la produzione stessa delle opere cinematografiche.
 
Le sue azioni si incentrano sui seguenti aspetti:

  • La formazione dei professionisti, lo sviluppo di progetti di produzione;
  • La distribuzione di film e programmi audiovisivi;
  • La promozione di film e programmi audiovisivi;
  • Il sostegno di festival cinematografici.

 
Safer Internet Plus
 
Il programma Safer Internet Plus (Factsheet su Safer Internet plus: Making the Internet a safer place) mira a promuovere l'uso sicuro di Internet e delle nuove tecnologie online, in particolare per i bambini, e a contrastare i contenuti illegali e i contenuti indesiderati dall'utente finale. Il programma valido per il periodo 2005-08 dispone di un budget di 45 milioni di euro e prevede quattro azioni principali:
 
1) Lotta ai contenuti illegali;
2) Contrasto dei contenuti indesiderati e nocivi;
3) Promozione di un ambiente più sicuro;
4) Azioni di sensibilizzazione.
 
Il supporto ICT nei fondi per la coesione e lo sviluppo rurale
 
La coesione e le politiche di sviluppo rurale rappresentano i principali strumenti per affrontare il divario digitale tra le regioni europee ed includono l'attuazione di una politica contro il divario nella banda larga. La decisione sul finanziamento specifico di azioni della società dell'informazione si effettua con le Autorità regionali e le Autorità degli Stati membri.  
Nel periodo 2007-2013, la politica di coesione, cioè la strategia per utilizzarne meglio le sinergie in un contesto generale europeo di sviluppo sostenibile, beneficerà del 35,7% del bilancio totale dell'Unione Europea, ossia di 347,41 miliardi di euro: 81,54% per la convergenza (283 miliardi di euro); 15,95% per la Competitività regionale e l'occupazione (54,96 miliardi di euro); 2,52% per la cooperazione territoriale europea (8,72 miliardi di euro).
 
La Commissione Europea ha stimato che nel periodo 2007-2013, il 4,4% di risorse della politica di coesione - 14 miliardi di euro - sarà investito in priorità direttamente connesse alla società dell'informazione.  
 
Nel periodo 2007-2013 la politica di sviluppo rurale (un componente della politica agricola comune - PAC) interessa il 60% della popolazione dei 27 Stati membri dell'Unione Europea che vive in zone rurali, che rappresentano il 90% del territorio dell'UE. La politica di sviluppo rurale contribuisce a colmare il divario digitale tra le regioni europee attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (European Agricultural Fund for Rural Development - FEASR) che ammonta a un totale di 77,66 miliardi di euro per il periodo di sette anni.
Lo scopo perseguito dall'UE è quello di garantire la coerenza dello sviluppo rurale con le altre politiche comunitarie, in particolare con le politiche di coesione, anche favorendo l'introduzione e la diffusione dell'ICT nelle aree rurali.