Agire digitale più banda larga; più servizi
Prima di parlare del progetto “Agire digitale” e dei suoi obiettivi, è bene avere sotto gli occhi lo scenario di riferimento. Che è presto delineato: l’offerta di servizi basati su Internet è largamente sottoutilizzata da parte delle piccole imprese (in particolare dalle cosiddette micro-imprese, quelle con meno di 10 dipendenti, che però coprono il 95 per cento delle imprese italiane) e dei professionisti (dai commercialisti, ai medici, agli architetti, ecc.). In pratica: molti i PC; scarsa la loro utilizzazione operativa.
Come correggere questa anomalia? La risposta è nel progetto “Agire digitale”, un progetto studiato e impostato dalla Fondazione Ugo Bordoni, promosso dal Ministero delle Comunicazioni e co-finanziato dal Comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione (di questo progetto ne ha parlato, a grandi linee, il “Quaderno” di Telèma del marzo 2004, illustrando lo sviluppo dei Call Center.
Con “Agire digitale” si è in primis sviluppata (dal giugno 2004 in poi) un’indagine capillare, di taglio “micro”, per capire il “perché” della citata anomalia. Si è così constatato che professionisti e piccoli imprenditori hanno bisogno di informazioni strutturate sulle opportunità tecnologiche e sulle possibili ricadute positive sui loro business. Chiedono di essere “accompagnati” nei processi applicativi su Internet.
Gli obiettivi di “Agire digitale” sono la logica conseguenza dell’indagine. E cioè: 1) favorire la diffusione delle comunicazioni a banda larga; 2) realizzare un “punto di incontro” fra gli ISP (Internet Service Provider) e il mondo dei professionisti e delle piccole imprese; 3) sostenere domanda e offerta con la realizzazione di un sistema organizzato di informazioni, veicolate anche dal Portale “Agire digitale”.
Il processo è in atto. I tempi di attuazione vengono rispettati. Le scadenze di quest’anno vanno dall’approntamento del Portale alla realizzazione di almeno 50 case histories di “Agire digitale”. Una piattaforma sulla quale costruire il domani tecnologico per i molteplici protagonisti dell’economia italiana.
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