D-CINEMA Dalla pellicola al file
Il cinema digitale, chiamato dagli addetti ai lavori D-Cinema, rappresenta la nuova frontiera della cinematografia. Il cambiamento in atto è profondo e coinvolge tutta la filiera del cinema: dalle riprese, al montaggio, alla distribuzione, alle sale cinematografiche che stanno diventando sempre più centri “multimediali”.
Il cinema, fra gli ultimi nei media di intrattenimento, sta per abbandonare, seppur con molta gradualità, la pellicola, per entrare nel mondo del digitale. La tecnologia digitale, che da tempo ha ampliato le possibilità dei creativi durante le fasi della produzione di un film, (coinvolgendo registri, autori della fotografia, industrie produttrici di apparati), si sta affacciando, grazie alla disponibilità di uno standard mondiale, alla distribuzione e alla presentazione in sala.
Per illustrare e spiegare questa evoluzione, abbiamo raccolto testimonianze e interventi. Molti protagonisti ci hanno scritto. Abbiamo quindi articolato il discorso in due “Quaderni”.
In questo primo “Quaderno” sono stati raccolti i contributi di carattere generale, ovvero quelli in cui l’estensore ha cercato di fornire una visione d’insieme della trasformazione in atto nel cinema.
In un secondo “Quaderno”, che verrà pubblicato entro quest’anno, riporteremo i contributi di tipo più squisitamente tecnico. Verranno cioè illustrati temi specificatamente legati alle soluzioni tecnologiche che caratterizzano il cinema digitale. Un ulteriore contributo, in altre parole, a conoscere la nuova frontiera del cinema.
Una ricognizione, dunque, che permette di constatare come anche l’Italia sia, in Europa e nel mondo, un punto di riferimento per quanti intendono camminare lungo la strada dell’innovazione nella cinematografia del terzo millennio.
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