Il mondo gestito da una rete di sensori invisibili

Una rete di sensori senza fili (Wireless Sensor Network WSN) è l’argomento di questo numero, ne parliamo perché queste reti invisibili sono determinanti in situazioni critiche come terremoti, malattie, guerre, e non solo. Nel quotidiano servono a risparmiare energia o controllare impianti piccoli e grandi.“The most profound technologies are those that disappear”: con questa frase Mark Weiser inizia il suo celebre articolo del settembre 1991 intitolato “The Computer for the 21st Century”. In questo lavoro Weiser immagina ambienti pervasi da un alto numero di dispositivi tecnologici in grado di influenzare e migliorare tutti gli aspetti della nostra vita risultando però invisibili ai nostri occhi. I progressi tecnologici continui hanno condotto ad un’abbondante disponibilità di microprocessori e microcontrollori sempre più piccoli ed economici, equipaggiati con sensori sempre più avanzati, e soprattutto dotati di connessione senza fili. Queste reti sono impiegate nella domotica (scienza che si occupa delle applicazioni dell’informatica e dell’elettronica all’abitazione) possono cioè gestire impianti di illuminazione, riscaldamento, e refrigerazione, rilevare un evento non usuale come l’intrusione di un estraneo. Indispensabili nella gestione dei disastri come i terremoti, infatti i sensori gettati da un elicottero, che sorvoli il luogo, possono aiutare ad individuare i sopravvissuti ed identificare le aree di rischio per i soccorritori. Nel campo dell’ingegneria civile, le WNS consentono il monitoraggio di strutture (edifici, ponti e viadotti) e ne autodiagnosticano eventuali cedimenti strutturali. In campo militare possono essere utilizzate per la rilevazione di intrusione del nemico nel territorio, per il rilevare attacchi chimici, biologici e nucleari, per la sorveglianza di luoghi “sensibili” come i confini territoriali. In campo medico è possibile utilizzare le WNS sia nella medicina di routine (come seguire la riabilitazione di un paziente colpito da ictus o, a domicilio, monitorare lo stato di salute di un paziente cronico) che in quella di emergenza nel caso di un pronto soccorso.

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