Il progresso tecnologico fra brevetti e standard

Sul tavolo dei governi (o se più piace del governo globale), c’è un dossier che attende di essere letto e valutato con attenzione: è quello dell’equilibrio da definire fra difesa dei brevetti (una obiettiva necessità per evitare furti ingiustificati e forme di pirateria), ed esigenze di apertura a tutti delle innovazioni, dei traguardi che la ricerca delle imprese riesce a conseguire.

L’equazione brevetti-standard da applicare è complessa. I brevetti tutelano il ricercatore; gli standard che li definiscono devono peraltro creare le condizioni perché il progresso tecnologico non sia schiavo di rigidità fuori tempo, di chiusure anacronistiche in una società che deve crescere e svilupparsi. Ma che proprio per crescere e svilupparsi necessita di costanti innovazioni, di diffusa applicazione delle nuove tecniche, di continui incessanti aggiornamenti.

La cronaca porta alla ribalta i problemi che devono essere affrontati se si vuole che il motore della crescita funzioni e ci faccia camminare lungo la strada del progresso. Ecco un esempio d’attualità: alcune aziende hanno creato specifici servizi che possono essere utilizzati solo da quanti dispongono di “cellulari” prodotti da queste società. Siamo di fronte ad una esclusiva che è legittima, alla luce delle norme in vigore, ma che è in contrasto con l’obiettivo di creare le condizioni per un mercato aperto, nel caso specifico le condizioni perché quei servizi possano diffondersi ovunque dando soddisfazione a tutti i possibili utilizzatori.

È il caso delle fotografie scattate da un cellulare e trasmesse. Una trasmissione che può non funzionare se si utilizzano cellulari prodotti da altre società. Ognuno ha il proprio brevetto. Il servizio, per diffondersi, chiede invece standard aperti.

Produttori, economisti, giuristi sono al lavoro per individuare soluzioni praticabili e giuste. Lo spieghiamo in questo Rapporto che non intende certo presentare “una soluzione”, ma illustrare i molteplici aspetti di un problema con il quale dobbiamo fare i conti lungo la strada del progresso, della crescita e della diffusione delle nuove tecnologie.

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