Infomobilità: si può viaggiare rimanendo sempre informati
"Mentre viaggi lavori con Internet” scrivemmo nel numero di Telèma dell’aprile 2003, documentando come era stata imboccata la strada che permette a chi viaggia di lavorare, senza interruzioni, in tutte le possibili
condizioni ambientali. Con questo “Quaderno” facciamo un ulteriore passo avanti: si può ora (e in prospettiva) viaggiare rimanendo informati nello specifico, conoscendo momento dopo momento dove stiamo andando, cosa ci aspetta dietro l’angolo, quale strada è meglio percorrere evitando eventuali ostacoli, ecc.
Questo nuovo settore, che si sostanzia in specifici inediti servizi, ha un nome: infomobilità. Coinvolge, come è ovvio, tutti i cittadini. Ma è importante sottolineare che vengono aperti spazi operativi a molteplici soggetti. E cioè alle società che forniscono le informazioni nel settore richiesto; alle società che veicolano l’informazione; alle società che costruiscono (e sperimentano e utilizzano) i dispositivi tecnici necessari perché le informazioni giungano a chi le richiede e possano essere utilizzate (il riferimento va alle reti e ai terminali).
Come viene spiegato nel “Quaderno”, l’infomobilità si sostanzia in un accesso continuo, interattivo, intelligente, di informazioni multimediali per supportare le esigenze che si manifestano nel campo dei trasporti e delle attività lavorative e di svago.
Il settore si delinea fra i più promettenti nella società della comunicazione. Un’indagine dell’unione europea stima che nel 2006 circa 7,8 milioni di veicoli saranno in grado di accedere ai servizi di infomobilità. Nel 2010 i ricavi provenienti da questi servizi saranno confrontabili con quelli ottenuti dalla vendita dei veicoli stessi.
Un settore portante, dunque, per lo sviluppo dell’innovazione. Mentre si sta formando un mercato dove tecnologia e cultura si legano saldamente.
Scarica il testo del quaderno in formato pdf
