La rendicontazione ? Automatica, ma ...
L'interrogativo è stato discusso recentemente a Roma, in un convegno mondiale promosso dal Servizio rendicontazione del Senato: fino a che punto la macchina può sostituire l’uomo nel difficile e impegnativo lavoro di verbalizzare i dibattiti parlamentari, i processi in Tribunale, le sedute dei Consigli di amministrazione di Società e Enti?
Telèma si è occupata, in due precedenti “Quaderni”, rispettivamente delle macchine che parlano; quindi delle macchine che capiscono. Concludiamo ora, con questo “Quaderno”, l’itinerario proiettato sul domani delle macchine per il trattamento automatico della lingua e sul loro utilizzo con l’approfondimento sugli strumenti impiegati per la rendicontazione.
Un dato viene alla luce. Macchina e uomo, nel campo della rendicontazione, hanno ancora un lungo cammino da percorrere insieme. Non esiste, oggi,una macchina in grado di realizzare una rendicontazione perfetta, così come non c’è un rendicontatore per quanto preparato che possa soddisfare ogni esigenza. Da qui, allora, la necessità di alcuni “passaggi”: la registrazione (con una macchina semplice) del dibattito; la rielaborazione della registrazione da parte di un esperto in funzione della tecnica utilizzata; l’utilizzo in successione di una macchina sofisticata per riconoscimento vocale per la verbalizzazione definitiva (con la coda eventuale di adeguato sommario o sintesi) del dibattito.
Da vent’anni si studiano e si predispongono nuove macchine. Si disegnano scenari che vedono le macchine protagoniste del lavoro e l’uomo che si limita ad interloquire. La strada da precorrere è ancora lunga e irta di ostacoli. Ci vorranno ancora altri vent’anni per aver una macchina (si ritiene delle dimensioni di un telefonino) in grado di trascrivere correttamente e compiutamente ciò che viene detto, senza la determinante presenza dell’uomo. Ma per il momento macchina e uomo sono chiamati a dialogare costantemente. Per realizzare da una parte rendicontazioni accurate (sempre più utili e necessarie nella società della conoscenza), dall’altro per individuare soluzioni tecniche che amplino l’area dell’automatismo operativo.
Scarica il testo del quaderno in formato pdf
