La sfida sicurezza nella società dell'informazione
Conoscere la realtà per difendersi efficacemente e tempestivamente. Potrebbe essere questo lo slogan da utilizzare parlando delle nuove frontiere della pirateria e della criminalità informatica. Frontiere mobili, costantemente adeguate ai progressi incessanti nel settore dell’informatica e della comunicazione (ICT).
Con i “Quaderni” di Telèma aggiorniamo costantemente lo scenario, dopo aver disegnato il ruolo e i cambiamenti dei singoli protagonisti e aver precisato il significato e l’utilizzo dei termini di “criminalità” e di “pirateria” nell’affrontare questi problemi.
E’ bene ricapitolare. Nel maggio 2003, in un apposito “Quaderno”, pubblicato come supplemento di “Media Duemila”, ci siamo occupati di “come garantire sicurezza con lo sviluppo di Internet”. Nel giugno 2004 abbiamo dato conto, con un altro “Quaderno”, della istituzione, anche in Italia, dell’organismo di certificazione della sicurezza degli apparati ICT.
Un passo molto importante, che sta avendo applicazioni di particolare valore, a conferma che gli interventi normativi devono accompagnare (e si potrebbe dire anticipare) il cammino delle innovazioni.
Quest’anno (2005) due “Quaderni” completano il quadro di riferimento. Nel “Quaderno” di luglio/agosto, sempre uscito come supplemento di “Media Duemila”, sono state analizzate le più attuali tipologie di illeciti informatici e illustrati gli strumenti per la sicurezza dei sistemi operativi. Questo “Quaderno” completa il discorso ponendo l’accento sulle difese utilizzabili sui sistemi ICT, aggiornando le indicazioni fornite nel maggio 2003 circa le garanzie di sicurezza applicabili con lo sviluppo di Internet.
La società dell’informazione sta affrontando una nuova sfida, quella della sicurezza. Sfida complessa, che riguarda le nuove tecnologie e gli interventi normativi a livello internazionale. Sfida che ci coinvolge tutti, come cittadini e come operatori.
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