L'attività spaziale italiana ha molti punti di eccellenza

Intensa l’attività e molte le novità, alcune di particolare rilevanza, nel campo dell’attività spaziale italiana. Questo “Quaderno” di Telèma è dedicato, appunto, ad illustrare queste novità, sulla base di testimonianze dirette dei protagonisti, di iniziative attuate e di quelle in gestazione.

Il panorama è davvero ricco di spunti, a conferma di come il nostro Paese abbia, anche nelle scienze e nell’innovazione, punti di eccellenza che meritano di essere conosciuti e valorizzati con una adeguata comunicazione.

Con i “Quaderni“ di Telèma abbiamo seguito e continuiamo a seguire le novità che si susseguono, gli scenari operativi che si delineano. Ci siamo occupati, nel gennaio 2003, dei satelliti nella società multimediale, quali strumenti per comunicare anche in situazioni complesse. Successivamente, nel gennaio 2004, abbiamo illustrato nel dettaglio il progetto Galileo, con i suoi risvolti politici e con le conseguenti, positive ricadute sul terreno economico-sociale e in particolare del progresso tecnologico dell’Europa.

Questo terzo capitolo di Telèma apre il discorso sulle specifiche attività, per illustrarne la portata e la validità in uno scenario caratterizzato da continui aggiornamenti. Numerosi e multiformi i contesti dove l’Italia partecipa da primo attore in progetti internazionali di massimo livello: nel settore dei lanciatori, in Galileo, nelle stazioni spaziali e nelle missioni interplanetarie e di esplorazione della Luna, nel progetto Cosmo e nei satelliti per telecomunicazioni avanzate, come il KabSat.

Un contributo alla conoscenza con l’obiettivo di sviluppare un positivo scambio di informazioni e di far conoscere i protagonisti di un mercato che si annuncia di particolare ampiezza (si parla di 10 miliardi di Euro all’anno). Un mercato nel quale l’Italia può (e deve) avere un ruolo propositivo e significativo nel contesto mondiale.

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