Televisione e telefonini quale integrazione ?

La televisione diventa “digitale” (l’abbiamo illustrato su Telèma di luglio/agosto 2004) e innesca nuovi, importanti cambiamenti nel modo di comunicare, di essere informati. E con i cambiamenti sorgono interrogativi sui futuri scenari, su quali scelte verranno fatte dai molteplici soggetti della società.

Il punto di partenza è presto detto. Televisione, telefonini e Pc utilizzano oggi la stessa materia prima, il bit. Parlano, in altre parole, lo stesso linguaggio. Si capiscono. Si scambiano informazioni e servizi.

Ci possiamo spiegare così: sono oggi disponibili apparecchi (il nome tecnico è decoder) che permettono la visione in digitale degli avvenimenti, trasmessi dalle emittenti nazionali e locali, che hanno convertito i loro impianti al digitale.

Fino ad oggi TV e telefonini hanno proceduto lungo strade diverse. Le possibilità di sovrapposizioni diventano ora reali. Senza dimenticare che molti gestori di telefonini hanno effettuato cospicui investimenti per avere la “diretta” di eventi cosiddetti “pregiati”(come le partite di calcio). Ed oggi si trovano a dover respingere l’attacco anche involontario delle emittenti che trasmettono in digitale.

Il “Quaderno” illustra, con testimonianze di esperti e tecnici, questi nuovi scenari. E richiama l’attenzione sui problemi che le innovazioni pongono. Problemi di natura normativa e problemi di natura economica (investimenti effettuati in certi settori). Con un interrogativo di particolare significato: l’incessante avanzamento tecnologico darà il tempo per affrontare con la dovuta attenzione i problemi indicati?

Scarica il testo del quaderno in formato pdf