Una sfida dell'Europa a 25: la molteplicità delle traduzioni
Europa “allargata”: 25 paesi e 25 lingue. La necessità di comprendersi, di dialogare, di scambiare messaggi, dati, informazioni diventa sempre più urgente. Una prospettiva che sta facendo compiere significativi passi in avanti alle tecniche che portano a realizzare (non è più un sogno!) la traduzione automatica, la comprensione di una notizia, in qualunque lingua venga scritta o detta.
La multimedialità è da tempo oggetto di sperimentazioni e di realizzazioni significative e importanti. In quest’ambito uno spazio di primo piano sta conquistando la traduzione automatica, come dimostra il “libro bianco” sul TAL (trattamento automatico del linguaggio) che la Fondazione Ugo Bordoni presenta alla Fiera del Libro a Francoforte (6-10 ottobre 2004), l’appuntamento più atteso e significativo dell’editoria mondiale.
Da anni la traduzione automatica è sul tavolo della sperimentazione. Progressi marcati si stanno registrando da quando si sono diffusi anche a livello di singoli cittadini (e non soltanto di imprese) i servizi on line gratuiti di TA (traduzione simultanea). In pratica: un testo dettato in italiano può essere oggi tradotto immediatamente e automaticamente in altre lingue (una quindicina sulla base delle tecnologie finora messe a punto). E l’apparecchio è in grado di leggere il testo nelle singole lingue prescelte.
L’editoria del futuro è multimediale e nel contempo multilingue. Una sfida è politica (oltre che tecnologica): non si tratta di imporre una lingua comune a tutti, una “globalizzazione del parlare”, oltretutto impossibile, ma di creare le condizioni tecniche perché i popoli possano comprendersi e avanzare lungo la strada della comunicazione e della conoscenza. Che è la strada del progresso e della pace.
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