Utente senza segreti informazione personalizzata
Le tecnologie si evolvono progressivamente tanto che l’evoluzione non è più di per sé una novità,ma questa evoluzione ha portato a superare certi limiti e quindi a cambiare in modo repentino e radicale le regole del gioco. Invisibili su Internet? Un sogno che è durato poco.Una vignetta americana recitava:“On the Internet, nobody knows you’re a dog”, su Internet nessuno sa che sei un cane! Non è più così. L’utente oggi lascia tracce ad ogni passaggio. Chi sfrutta le informazioni? Chi tutela la privacy? Le evoluzioni tecnologiche nel settore dei supporti di memorizzazione, nella capacità elaborativa, rilevazione dati, distribuzione e fruizione sono e saranno elementi di dirompenza per il business in generale, soprattutto per il business legato al mondo dei Media e per le relative catene del valore (vedi Media Duemila n. 237). I fattori che portano al cambiamento sono molteplici, certamente cultura e società hanno un ruolo determinante.Ricordare ed analizzare ogni contesto nel quale si produce una piccola o grande rivoluzione è sempre utile: questo numero è dedicato alla profilazione dell’utente e all’informazione personalizzata. Sicuramente la curiosità viene stimolata di più dal primo concetto perché l’invisibilità, come l’onnipresenza e l’onniscienza, sono condizioni alle quali l’uomo anela da sempre. In questo numero scientificamente si riporta la storia, non troppo antica, dell’accesso alle informazioni in formato digitale che è diventato solo recentemente un fenomeno sociale ed economico formidabile,ma le sue radici tecniche sono più antiche.Già negli anni ’70 e ’80, ben prima che la fame di informazioni, intrattenimento e socializzazione via Internet contagiasse noi tutti, le ricerche in “information retrieval” e intelligenza artificiale individuano alcuni principi di base e metodologie che ancora oggi presiedono al funzionamento dei motori di ricerca e dei sistemi per il filtraggio e l’erogazione delle informazioni.Nello stesso ambito si inserisce la prassi di predire i gusti dell’utente, pratica tanto importante che la Netflix, il più grosso servizio on line di noleggio dvd in USA, ha messo in palio un milione di dollari per chi riuscirà a migliorare l’accuratezza del sistema di predizione dei gusti dei propri utenti. La personalizzazione è sicuramente la killer application del futuro con tutti i suoi limiti e le sue potenzialità, la perdita di privacy è un limite? Per alcuni sì, per altri assolutamente no.
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