CUMULUS - Un progetto di ricerca indaga le infrastrutture di certificazione per servizi cloud Multi-Layer

Roma, Italia - 28 Febbraio 2013

Otto partner del mondo scientifico e industriale europeo hanno unito le loro forze nel progetto di ricerca CUMULUS per studiare come in futuro i servizi cloud potranno essere resi più sicuri e affidabili per gli utenti finali. Il nome del progetto richiama un termine usato in meteorologia per indicare una nube che può avere un notevole sviluppo verticale, in analogia con la struttura verticale dei servizi nel cloud computing.

Nonostante il fascino della tecnologia cloud, molte sono ancora le preoccupazioni legate alla privacy, alla sicurezza, alla governance e alla conformità dei dati e dei servizi software offerti. CUMULUS affronterà questi limiti attraverso lo sviluppo di un quadro integrato di modelli, processi e strumenti di supporto alla certificazione di proprietà di sicurezza delle infrastrutture (IaaS), delle piattaforme (PaaS) e delle applicazioni di livello software (SaaS).

Fornitori di servizi, fornitori di cloud e utenti potranno collaborare con gli enti di certificazione per poter garantire la validità dei certificati di sicurezza nel mutevole ambiente della “nuvola”. Al fine di assicurare l’applicabilità su larga scala industriale, il quadro CUMULUS sarà valutato in riferimento agli scenari di applicazioni cloud in alcuni settori industriali chiave, come le città intelligenti e i servizi e le applicazioni di sanità elettronica.

CUMULUS è in linea con le raccomandazioni di una recente consultazione industriale alla Commissione europea che individua la certificazione dei servizi cloud come una tecnologia abilitante per costruire la fiducia negli utenti finali, inserendola tra le azioni fondamentali per una strategia di cloud in Europa.

Il progetto è stato avviato nell’ottobre del 2012 e si concluderà a settembre 2015. Il lavoro di ricerca è finanziato nell’ambito del Settimo programma quadro dell’Unione europea (7 °PQ).

La FUB coordina l’intero progetto CUMULUS ed è responsabile per le interazioni con il Consiglio consultivo. La Fondazione Ugo Bordoni è anche coinvolta nella definizione e validazione di modelli di certificazione CUMULUS e nella diffusione dei risultati del progetto.
Insieme alla Fondazione, sono partner del Progetto:

  • Atos (http://www.atos.net)
  • La City University di Londra (http://www.city.ac.uk/)
  • Universidad de Málaga (http://www.uma.es/)
  • Università degli Studi di Milano (http://www.unimi.it)
  • Infineon Technologies AG (http://www.infineon.com)
  • Wellness Telecom (http://en.wtelecom.es)
  • Cloud Security Alliance (Europa) (https://cloudsecurityalliance.org)