Messaggio del Presidente ai Dipendenti

20/12/2010

Care Amiche, cari Amici,

innanzitutto un augurio a tutti Voi e alle Vostre famiglie per un Buon Natale e un Anno nuovo di serenità e legittime soddisfazioni: questa volta invece della tradizionale Assemblea con discorso, ho pensato più utile svolgere per iscritto, quindi in modo più meditato e tale anche da consentire a ciascuno di Voi maggiore attenzione, un breve ragionamento sui temi di comune interesse per la vita della Fondazione. Poi martedì 21 dalle ore 15:00 alle ore 17:00 avremo, comunque, modo di darci una stretta di mano e di bere insieme un bicchiere augurale.

Vorrei ora ricordare come questo è il secondo Natale e Capodanno che passiamo sotto lo stesso "tetto" e, quindi, è possibile delineare un primo bilancio del nostro comune lavoro.

Intanto sono lieto di trasmetterVi l'apprezzamento del Ministro On. Paolo Romani che, in una lettera inviataci in data 5 novembre scrive "Desidero, innanzitutto, confermarLe l'apprezzamento del Ministero e mio personale per come la Fondazione sta assolvendo ai suoi impegni anche in relazione ai Contenuti della Convenzione che regola i rapporti tra il Ministero e la Fondazione stessa, in particolare riferimento al complesso iter del passaggio al digitale terrestre". Un apprezzamento che, naturalmente, riguarda tutti i Dipendenti della Fondazione in rapporto al loro impegno di lavoro.

Vi informo, altresì, che in seguito a questa lettera e alle osservazioni, valutazioni e suggerimenti in essa contenuti, il Consiglio di Amministrazione in data 10 novembre 2010 ha deciso di portare a 4 anni la durata dello stesso C.d.A. che, quindi, scadrà nel dicembre 2012. Una decisione che nasce da un lato per allineare la durata del Consiglio a quella di altri analoghi importanti enti di Ricerca e sia per consentire di fare più adeguatamente fronte ad alcune importanti scadenze per le quali la Fondazione è impegnata a cominciare dal pieno compimento dell'iter del passaggio al digitale terrestre, la più grande migrazione tecnologica nella storia del Paese ma anche rispetto al recente impegno relativo alla realizzazione e gestione del Registro delle opposizioni che ci è stato affidato. Impegni, l'uno e l'altro, oltre a quelli che derivano dalla Convenzione con l'AGCOM, che chiamano in causa, in primo luogo, la responsabilità della Fondazione nei confronti della collettività a garanzia dei cittadini utenti.

Sono trascorsi due anni dal momento in cui con un nuovo Statuto la Fondazione ha assunto le caratteristiche di "organismo di diritto pubblico" con alla guida un Consiglio di Amministrazione di derivazione pubblica.

Questa nuova, impegnativa identità della Fondazione, ha avuto il suo coronamento in una Legge dello Stato, la Legge 69/2009 che ha, ulteriormente, definito la finalità "prevalente e dedicata" della Fondazione Bordoni nel campo della Ricerca, assistenza e consulenza in favore del Ministero dello Sviluppo Economico, delle altre Amministrazioni Pubbliche, nonché delle Autorità Amministrative indipendenti.

Più recentemente le caratteristiche di diritto pubblico della Fondazione, messe, talvolta, impropriamente in discussione, sono state ribadite da un autorevole parere dell'Avvocato Generale dello Stato.

Questo mutamento che ha riguardato la natura della Fondazione ha comportato effetti anche sul terreno delle risorse poiché, con il nuovo Statuto le Imprese che aderiscono alla Fondazione, oggi riunite nel Comitato dei Soci Fondatori, si limitano, a differenza dal passato, a versare solo una ridotta quota associativa. E' stato un momento di passaggio non facile ma lo abbiamo superato.

Le risorse su cui la Fondazione può oggi contare derivano dalle Convenzioni che essa può stabilire con le Pubbliche Amministrazioni.

In questo quadro rientrano sia la Convenzione con il Ministero dello Sviluppo Economico con particolare riferimento al sostegno tecnico e alle Campagne di comunicazione per il passaggio al digitale terrestre; e con l'AGCOM con cui si è realizzata una importante collaborazione per una serie di progetti scientificamente rilevanti per il cui sviluppo è richiesta l'opera della Fondazione. Altre Convenzioni, di minor rilievo, sono in atto con alcune Pubbliche Amministrazioni. Di rilievo è l'affidamento da parte del Dipartimento Comunicazioni del Ministero alla Fondazione del compito di realizzare e gestire il "Registro delle opposizioni". Un compito molto delicato ed assai impegnativo volto a tutelare i cittadini e ad implementare la concorrenza nel mercato.

La Fondazione, attraverso le sue attività si qualifica, quindi, sempre più come una struttura di eccellenza nella Ricerca ma anche con una sempre più marcata missione di soggetto terzo ed indipendente che opera per la tutela dei diritti dei cittadini.

Abbiamo, di recente, anche ampliato le nostre collaborazioni internazionali e stretto rapporti collaborativi con importanti enti di Ricerca come il COTEC (Fondazione per l'Innovazione Tecnologica) e il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Sono, altresì, lieto di poter anticipare che, salvo imprevisti, ai primi del nuovo anno dovremmo poter rientrare in possesso del vecchio patrimonio della Fondazione mettendo così la parola fine ad un contenzioso, durato molti anni. Una positiva conclusione che consentirà alla Fondazione di poter nuovamente contare su un patrimonio significativo con un evidente risvolto di tutela per i Dipendenti e le loro famiglie.

Vorrei ora richiamare la Vostra attenzione sul fatto che, pur in presenza di una acuta crisi economica e finanziaria che ha gravi ripercussioni sul piano occupazionale nazionale la Fondazione, in positiva controtendenza, sta stabilizzando, in parte, il suo precariato in un quadro di crescita meritocratica complessiva in tutti i settori in cui si articola la Fondazione ed, in particolare, in quello che ne costituisce il cuore e cioè l'area della Ricerca.

Sia chiaro che, nell'elencare questi fatti, è lontano da me qualsiasi trionfalismo o sottovalutazione dei problemi e delle difficoltà che si parano di fronte a noi; ma quel che mi pare di poter obiettivamente dire è che oggi possiamo affrontare questi problemi e queste difficoltà con maggiore serenità e più frecce al nostro arco.

Questi risultati sono stati raggiunti grazie all'impegno di tutti: dei dipendenti; dei Dirigenti, dei Responsabili delle Aree di Ricerca e dei Capo progetto, guidati dal Direttore delle Ricerche Ing. Mario Frullone che assicura al nostro lavoro un profilo di alta professionalità scientifica. Parimenti questi risultati sono stati raggiunti grazie all'impegno del personale tecnico ed Amministrativo ma anche dei molti che, nei vari settori collaborano con la Fondazione.

Un ringraziamento anche alla RSU che, pur nella fisiologica dialettica dei rapporti, ha assicurato leale collaborazione e mi auguro che così continuerà a fare anche nel futuro nell'interesse dei lavoratori della Fondazione.

Infine intendo sottolineare come il Consiglio di Amministrazione abbia sempre indicato con intelligenza e responsabilità le linee guida della nostra azione.

Il Collegio dei Revisori vigila con impegno e rigore sui nostri conti e sui nostri bilanci.

Per parte mia, sono impegnato, nei limiti delle mie possibilità, nell'assicurare alla Fondazione una navigazione che tenga la barra dritta pur in presenza, attorno a noi, di un mare a dir poco mosso.

Vi ringrazio per l'attenzione e rivolgo ancora un caro augurio a tutti.

 

Enrico Manca