Rapporto Caio

 

Il Rapporto sulla larga banda prodotto dal Commissario Francesco Caio e dal team di esperti internazionali, Scott Marcus e Gerard Pogorel, ha visto la fattiva collaborazione della Fondazione Ugo Bordoni sotto due forme: Valerio Zingarelli e Vittorio Trecordi, Presidente e Membro del Comitato Scientifico hanno partecipato direttamente a tutte le attività del team di esperti, mentre Mario Frullone, Direttore delle Ricerche, coadiuvato da un nucleo selezionato di esperti della struttura, ha prodotto analisi ed approfondimenti tecnici.
Il Rapporto ha beneficiato largamente dei contributi prodotti a vario livello dalla Fondazione, anche sotto forma di elaborati intermedi ed approfondimenti utilizzati per sostenere le affermazioni incluse nei prodotti finali. La disamina dei piani degli operatori e la valutazione tecnica ed industriale della traiettoria dell’Italia verso gli obiettivi DAE 2020 per la larga banda ha visto l’impegno delle diverse competenze della FUB, sia sul versante dell’offerta (tecnologie, architetture di rete cablate e radio, piani di dispiegamento, qualità, …), che su quello della domanda (servizi e qualità, modelli di adozione, …) di servizi a banda larga e ultra-larga.
Il Team di Esperti, nel colloquio collaborativo con gli Operatori e le Istituzioni, ha rilevato impegni seri e già in fase di attuazione di buona parte degli Operatori, innanzitutto l’Operatore dominante Telecom Italia. Gli impegni mostrati nei piani indicano la possibilità, proseguendo con il passo degli ultimi mesi, di raggiungere copertura del 50% della popolazione al 2016/17 con soluzioni in grado di erogare minimo 30Mbps, basate su tecnologia FTTCab. Le previsioni per il periodo oltre il 2016/17 sono molto meno delineate e non sono stati rilevati impegni per il dispiegamento di soluzioni che abilitino il 100Mbps con copertura coerente con un potenziale di penetrazione del 50% al 2020. Seguendo i driver di business, diversi operatori investono nelle regioni a maggior potenziale di domanda, realizzando competizione infrastrutturale con investimenti fortemente concentrati territorialmente, lasciando senza prospettiva larga parte della popolazione. Il percorso verso gli obiettivi DAE si è finalmente avviato di buona lena, tuttavia il raggiungimento del target è subordinato al verificarsi di una serie di condizioni essenziali: raggiungimento effettivo delle potenzialità delle tecnologie e capacità industriale di impiego e sfruttamento, attuazione dei piani di investimento con forme di cooperazione e coordinamento per migliorare l’efficienza e l’efficacia, impegno focalizzato della Presidenza del Consiglio e del Pubblico a seguire il percorso e ad assicurare fondi pubblici per aggredire le regioni meno favorite da ragioni di business, sviluppo della domanda di servizi e diffusione dell’alfabetizzazione digitale.
Tra le conclusioni del Rapporto si evidenzia l’impegno assunto della Presidenza del Consiglio ad avviare un’azione di monitoraggio dei progressi verso gli obiettivi 2020, seguendo con regolarità una matrice di indicatori tecnico/economici per rilevare eventuali rallentamenti ed intraprendere azioni correttive di varia portata per assicurare il raggiungimento dei target. Nel Rapporto è più volte indicato un ruolo della Fondazione Bordoni nella conduzione, in coordinamento con Organismo di Vigilanza ed AGCOM, dell’attività continua di monitoraggio.
La partecipazione della FUB all’attività del team di esperti è stata occasione di grande affermazione professionale per la Fondazione e conferma il riconoscimento della capacità e delle competenze espresse dalla FUB.