La sfida per l’accesso dinamico e flessibile allo spettro: radio cognitiva, spazi bianchi e nuovo quadro regolatorio

04/07/2011
L'Agenda Digitale Europea delinea le strategie da perseguire per trarre il massimo beneficio dalla rivoluzione digitale. Tra gli obiettivi prefissati vi è nello specifico quello di fornire l'accesso a internet in tutta Europa entro il 2013 e garantire connessioni ad alta velocità entro il 2020, colmando in questo modo il digital divide. La banda larga aprirà nuove opportunità permettendo lo sviluppo di servizi commerciali e pubblici e conseguendo anche importanti obiettivi di interesse generale come la diversità culturale e il pluralismo. In questo scenario, si prevede la conferma del notevole tasso di crescita già osservato per il traffico dati sulle reti mobili. Disporre di un'adeguata capacità radio diviene quindi fondamentale per intercettare l'enorme opportunità di crescita economica e sociale che si presenta.

Il Programma sulle politiche dello spettro radio (RSPP, Radio Spectrum Policy Programme), proposto lo scorso anno dalla Commissione Europea e recentemente adottato dal Parlamento Europeo, costituisce un atto fondamentale a supporto dell'Agenda Digitale. Uno degli obiettivi più ambiziosi, in esso formulati,è rendere disponibile per il traffico dati in mobilità una banda pari a 1200 MHz entro il 2015.

Tale obiettivo richiede l'uso efficiente, dinamico e flessibile dello spettro radio, perseguibile, da un lato, attraverso la definizione di nuove politiche di gestione dello spettro e, dall'altro, grazie alle potenzialità di innovazioni tecnologiche, come la radio cognitiva.

Le tecniche di radio cognitiva offrono la possibilità di allocazione dinamica e flessibile dello spettro radio, su base opportunistica, ossia sfruttando risorse spettrali non utilizzate in un certo intervallo di tempo oppure in una certa area geografica, i cosiddetti spazi bianchi. Attualmente, vi è un forte interesse circa gli aspetti tecnici e regolamentari collegati all'implementazione di sistemi radio cognitivi negli spazi bianchi della porzione di banda UHF da 470 a 790 MHz, principalmente impiegata in Europa per la diffusione del segnale televisivo. Su questo tema sono attivi diversi gruppi di lavoro e sono in corso specifici programmi da parte di organismi competenti come ECC ed ETSI.

Nella sessione mattutina del seminario sarà illustrato lo stato dell'arte dei lavori condotti in ambito CEPT (Conferenza Europea delle amministrazioni Postali e delle Telecomunicazioni) sulla radio cognitiva e sull'uso degli spazi bianchi potenzialmente disponibili nella banda 470-790 MHz. Le relazioni di base tratteranno gli aspetti tecnici per l'operatività di dispositivi che impiegano lo spettro su base non interferenziale e non protetta e affronteranno le questioni regolamentari collegate alle tecniche di accesso alle risorse radio, come l'implementazione di gelocation database.

Nella tavola rotonda del pomeriggio i temi sollevati nel dibattito europeo saranno calati nello scenario italiano, che presenta peculiarità uniche nel panorama internazionale, in virtù dell'uso intensivo della banda UHF nel nostro paese. Saranno inoltre affrontati temi di stretta connotazione operativa, presentando anche i risultati preliminari di attività sperimentali sull'uso degli spazi bianchi. Alla tavola rotonda parteciperanno rappresentanti del mondo delle istituzioni, dell'industria e della ricerca.

M. Frullone

Fondazione Ugo Bordoni

A. Kholod

Ufficio Federale delle Comunicazioni, Svizzera

D. Guiducci

Fondazione Ugo Bordoni

A. Vellucci

Ministero Sviluppo Economico - Dipartimento Comunicazioni

M. Gamberini

TILAB

M. Marcovina

Elettronica Industriale

M. Chiani

Università di Bologna

V. Zeno Zencovich

Università Roma Tre - Fondazione Ugo Bordoni

Discussione

Conclusioni