Larga banda mobile: le aste per l'assegnazione delle frequenze LTE in Europa e lo sviluppo delle reti

01/12/2011
Nel mese di settembre 2011 si è svolta in Italia l'asta per le frequenze LTE (Long Term Evolution) destinate alla realizzazione di reti mobili a larga banda. Aste analoghe si sono svolte, o sono in corso di svolgimento, negli altri paesi europei. Di particolare rilevanza è l'assegnazione di lotti di frequenza nella banda a 800 MHz, in precedenza assegnati alla radiodiffusione televisiva, realizzando il cosiddetto digital dividend esterno a seguito del passaggio alla tecnica digitale.

Le modalità e l'esito delle procedure di assegnazione dello spettro nei vari paesi europei sono temi di ampio dibattito e fanno emergere varie questioni relative alla gestione dello spettro radio. Fino a che punto il successo dell'assegnazione è legato al meccanismo d'asta? Quali lezioni si possono trarre per il futuro?

La realizzazione delle reti mobili a larga banda, oltre al notevole investimento iniziale per le frequenze, presenta molteplici criticità: dai terminali all'interferenza verso le reti televisive, ai requisiti sui limiti di emissione elettromagnetica, alla relazione con le reti fisse. In che modo l'esperienza dei paesi vicini può essere utile e in quali aspetti il caso italiano è unico?

Tutto questo ha costituito il tema di questo Seminario, a cui sono intervenuti esponenti delle istituzioni, esperti del mondo accademico, rappresentati degli operatori, rappresentanti OTT.

A. Luciano

Fondazione Ugo Bordoni

N. D'Angelo

AGCOM

Vincenzo Zeno Zencovich

Università di Roma Tre

F. Cardarelli

Università di Roma "Foro Italico"

A. Fernández-Paniagua Díaz-Flores

Secretaría De Estado De Telecomunicaciones Y Para La Sociedad De La Información

M. Frullone

Fondazione Ugo Bordoni

M. Missiroli

Fondazione Ugo Bordoni

A. Neri

Fondazione Ugo Bordoni

Tavola Rotonda

Introduzione

M. Zangani

Vodafone

D. Franceschini

Telecom Italia

A. Sfameli

Ericsson

D. Rota

Linkem

Dibattito

Conclusioni