Analisi del quadro normativo su CEM

Nel 2012, l’approvazione del Decreto-legge “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” (Decreto Sviluppo, approvato il 4 ottobre 2012) ha apportato una serie di modifiche sostanziali al quadro normativo in materia di misura e valutazione dei campi elettromagnetici, ulteriori modifiche sono state introdotte con la Legge 133/2014 (Decreto Sblocca Italia, coordinato con la legge di conversione 164/2014).

A tal proposito, la Fondazione ha svolto un’attività di analisi critica e comparativa del quadro nazionale riguardante i criteri di misura e valutazione dei livelli di campo elettromagnetico, i limiti di esposizione e i valori di attenzione, nonché gli iter per l’autorizzazione di nuove installazioni, in previsione dell’introduzione dell’LTE.

Allo scopo di giungere ad una migliore comprensione del testo di legge, sono state effettuate le seguenti analisi critico-comparative:

  • Confronto tra la Sezione V del Decreto Sviluppo e il Decreto Legislativo 259/2003 (Codice delle comunicazioni elettroniche)
  • Confronto tra la Sezione V del Decreto Sviluppo e il DPCM 8 luglio 2003
  • Confronto tra la Sezione V del Decreto Sviluppo e la Legge 22 febbraio 2001 n. 36

Il 2 dicembre 2014 è stato approvato il decreto che indica le Linee Guida relative alla definizione delle modalità con cui gli operatori forniscono all’ISPRA e alle ARPA/APPA i dati di potenza degli impianti e alla definizione dei fattori di riduzione della potenza da applicare nelle stime previsionali per tenere conto della variabilità temporale dell’emissione nell’arco delle 24 ore.

La Fondazione ha partecipato al Tavolo Tecnico congiunto FUB/ISPRA/OPERATORI MOBILI su CEM, un Tavolo Tecnico interministeriale (Sviluppo Economico, Salute, Ambiente) istituito presso ISPRA e finalizzato a supportare il legislatore in relazione alla revisione del quadro normativo relativo all’esposizione del pubblico ai campi elettromagnetici. 

Scopo del tavolo è stato quello di fornire un supporto tecnico al Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare per quanto concerne:

  • determinazione e qualificazione delle criticità esistenti sul territorio con riferimento alle difficoltà di sviluppo delle nuove tecnologie LTE
  • analisi del quadro normativo vigente e formulazione di proposte
  • redazione di Linee Guida per la misurazione e la valutazione per via numerica dei livelli di campo elettromagnetico da applicarsi in seguito all’approvazione del Decreto Sviluppo