Le problematiche di attualità
I principali temi di attualità:
- L'istituzione di un'Autorità europea
La Commissione prevede di istituire un regolatore europeo, con sede a Bruxelles, con il ruolo di suo principale advisor per gli affari europei di regolamentazione. Non è previsto per sostituire Autorità nazionali di regolamentazione, ma per operare coordinandosi con loro e con la Commissione Europea.
Tuttavia, la proposta è stata fortemente criticata. In particolare, il piano per dare alla nuova Autorità il potere di veto sulle decisioni prese dalle Autorità Nazionali di Regolamentazione non è stato gradito dal gruppo dei regolatori europei, i cui membri non sono disposti a rinunciare al diritto di avere l'ultima parola nelle decisioni di telecomunicazioni.
In due lettere inviate al Commissario Reding, lo European Regulators Group (ERG) afferma che i regolatori non vedono la necessità di una nuova regolamentazione UE, né di un diritto di veto sulle decisioni di regolamentazione. Nella sua lettera del 6 November 2007 al Commissario Reding, ERG ha confermato che "non è a favore della creazione di una nuova Commissione di veto sulle misure correttive o di nuovi iniziative di inutile centralismo", posizione ribadita nella lettera al Commissario Reding di febbraio 2007.
Gli Stati membri hanno anche sollevato preoccupazioni circa la nuova proposta. "Le delegazioni hanno concordato con gli obiettivi delle proposte della Commissione. Tuttavia, diversi Stati membri hanno espresso dubbi relativi, in particolare, alla necessità di creare una nuova Agenzia Europea e l'estensione della competenza della Commissione in termini di regolamentazione o di amministrazione delle frequenze", si legge nelle Conclusioni del Consiglio del 29-30 novembre 2007, il primo a svolgersi dopo la proposta della Commissione.
I grandi Stati membri sono in generale contro l'istituzione di un nuovo organismo. La Gran Bretagna prende il suo consueto approccio critico alle nuove autorità pubbliche, considerandole costose e inutili. Francia e Spagna tendono a difendere la linea del loro dei loro ex monopolisti, France Telecom e Telefonica rispettivamente, che non vedono la necessità di un nuovo organismo in grado di interferire con le loro attività.
La Germania ha sviluppato una forte opposizione al Commissario Reding, in particolare dopo il procedimento di infrazione accelerato nei confronti della Germania aperto nel febbraio 2007 contro Berlino per la cosiddetta 'vacanza di regolamentazione' concessa a Deutsche Telekom nel mercato tedesco della banda larga. L'Italia prende una posizione più morbida, ma insiste sull'indipendenza da Bruxelles della nuova Autorità.
- La separazione funzionale
La Commissione propone di attribuire alle Autorità di regolamentazione il potere di dividere in due società gli operatori di telecomunicazioni che possiedono le infrastrutture di rete, incaricandole delle attività operative e della gestione della rete.
La proposta è modellata sull'esempio britannico di suddivisione in British Telecom BT e Open Reach. Tuttavia, la proposta ha incontrato una ferma resistenza da parte di molti operatori di telecomunicazioni. Anche Viviane Reding ha dovuto superare notevoli resistenze interne di colleghi commissari per arrivare alla proposta.
A parte la Gran Bretagna e alcuni Paesi del Nord Europa, gli Stati membri tendono a considerare la nuova proposta di separazione della rete con cautela. Studi pubblicati recentemente hanno sollevato numerose preoccupazioni per la politica globale dell'UE in materia di accesso alle reti dell'operatore storico, come lo studio Analysing the Relationship Between Regulation and Investment in the Telecom Sector, realizzato da ESMT Competition Analysis per Deuitsche Telekom e presentato nel mese di novembre 2007.
- La gestione dello spettro
Visto che la radiodiffusione digitale necessita di una banda inferiore rispetto alla tradizionale trasmissione in tecnica analogica, grandi porzioni di spettro, finora utilizzate per la televisione e la radio possono essere nuovamente attribuite agli operatori ed essere utilizzate per la fornitura di vari sevizi.
Gli operatori di radio e televisione insistono sui problemi di interferenza, ma Reding vuole attribure grandi porzioni di banda UHF (Ultra High Frequency) a nuovi servizi, come ad esempio Internet mobile.
La Commissione propone inoltre l'introduzione di un sistema di trading di spettro radio. I critici dicono che questo può contraddire norme dell'UE in materia di obblighi di servizio universale.
- I mercati soggetti alla regolamentazione
La Commissione ha rivisto la sua Raccomandazione sui mercati rilevanti. Undici dei precedenti diciotto mercati regolamentati non sono più soggetti a regolamentazione ex ante e sono quindi soggetti a regolamentazione ex-post. In pratica, questo significa che a questi mercati verrà applicato il diritto generale della concorrenza.
Le tabelle seguenti presentano la lista dei mercati definita dalla Commissione, al dettaglio e all'ingrosso rispettivamente:
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Mercati al dettaglio
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1 |
Mercato al dettaglio dell'accesso alla rete telefonica pubblica in postazione fissa per clienti residenziali |
Unificati |
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2 |
Mercato al dettaglio dell'accesso alla rete telefonica pubblica in postazione fissa per non residenziali |
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3 |
Mercato dei servizi telefonici locali, nazionali e fisso-mobile disponibili al pubblico e forniti in postazione fissa per clienti residenziali |
Rimosso |
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4 |
Mercato dei servizi telefonici internazionali disponibili al pubblico e forniti in postazione fissa per clienti residenziali |
Rimosso |
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5 |
Mercato dei servizi telefonici locali, nazionali e fisso-mobile disponibili al pubblico e forniti in postazione fissa per clienti non residenziali |
Rimosso |
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6 |
Mercato dei servizi telefonici internazionali disponibili al pubblico e forniti in postazione fissa per clienti non residenziali |
Rimosso |
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7 |
Mercato delle linee affittate |
Rimosso |
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Mercati all'ingrosso
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8 |
Mercato della raccolta delle chiamate nella rete telefonica pubblica fissa |
Non modificato |
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9 |
Mercato della terminazione delle chiamate nella rete telefonica pubblica fissa |
Non modificato |
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10 |
Mercato transito delle chiamate nella rete telefonica pubblica fissa |
Rimosso |
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11 |
Mercato dell'accesso disaggregato all'ingrosso (ivi compreso l'accesso condiviso) alle reti e sottoreti metalliche per la fornitura di servizi a larga banda e voce |
Modifcato |
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12 |
Mercato dell'accesso a banda larga all'ingrosso |
Non modificato |
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13 |
Mercato dei segmenti terminali di linee affittate
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Non modificato |
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14 |
Mercato dei segmenti di linee affittate su circuiti interurbani |
Rimosso |
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15 |
Mercato dell'accesso e della raccolta delle chiamate nelle reti telefoniche pubbliche mobili |
Rimosso |
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16 |
Mercato della terminazione di chiamate vocali su singole reti mobili |
Non modificato |
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17 |
Mercato nazionale all'ingrosso per servizi internazionali di roaming per le reti telefoniche pubbliche mobili |
Rimosso |
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18 |
Mercato dei servizi di diffusione radiotelevisiva per la trasmissione di contenuti agli utenti finali |
Rimosso |
