Le associazioni ECTA, ETNO, BEUC
L' European Competitive Telecoms Association (ECTA), che riunisce gli operatori entranti nel settore delle telecomunicazioni, si è espressa positivamente in merito alla revisione.
Il presidente dell'ECTA Innocenzo Genna, ha dichiarato: "Riteniamo che questo sia un forte pacchetto globale che permetterà la crescita, gli investimenti e la concorrenza nella banda larga in tutta Europa. Il quadro proposto fornisce gli strumenti, dalla separazione funzionale all'estensione dei mercati dell'accesso inclusa la fibra, per garantire il buon roll-out dei Next Generation Network e la condivisione dei costi richiesti per implementrarli".
Genna ha aggiunto: "La decisione della Commissione in materia di separazione funzionale è particolarmente critica. Diciassette Paesi in Europa sono in ritardo nella fornitura di banda larga perché hanno poco o nessun accesso disaggregato alla rete dell'operatore storico. L'Europa avrebbe potuto essere un leader della banda larga, se i regolatori avesseo avuto la possibilità di utilizzare la separazione funzionale per sostenere l'apertura dei mercati. Ed anche in futuro, l'Europa rischia di posizionarsi dopo i suoi concorrenti a livello mondiale, se non riesce ad affrontare con fermezza gli ostacoli alla concorrenza nei servizi a banda larga. Il futuro del settore europeo delle telecomunicazioni è ora nelle mani del Consiglio e del Parlamento, e speriamo che ne prenderà atto".
ETNO, la federazione degli operatori di telecomunicazioni ex monopolisti, concorda con la significativa riduzione del numero di mercati soggetti a regolamentazione ex ante: "La soppressione della maggior parte dei mercati al dettaglio (ad eccezione dei mercati dell'accesso al dettaglio) e di alcuni mercati all'ingrosso, che sono già altamente competitivi, è un passo positivo. ETNO manifesta il suo disappunto sul fatto che, al tempo stesso, la Raccomandazione della Commissione proponga l'estensione del regolamentazione wholesale a qualsiasi nuova rete, comprese le nuove reti di accesso high speed, allargando in tal modo il campo di applicazione del sistema regolamentare. Inoltre, la regolamentazione del mercato al dettaglio dell'accesso, che non è stato rimosso dalla lista dei mercati, è un'occasione mancata per rafforzare l'innovazione sui mercati di consumo ".
ETNO ha anche elogiato il progetto della Reding di assegnare lo spettro radio ai nuovi servizi: "Le proposte di aprire lo spettro hanno il potenziale per aumentare la diffusione di servizi innovativi e di stimolare lo sviluppo tecnologie di accesso wireless a banda larga, che porta ad una maggiore concorrenza basata sulle infrastrutture", ha affermato il Direttore ETNO Michael Bartholomew.
Tuttavia, ha aggiunto: "L'obbligo della separazione funzionale rischia, al contrario, di tradursi in un aumento dei costi per l'accesso e in minori investimenti in reti nuove e alternative, riducendo in tal modo la concorrenza nella rete e limitando la scelta dei consumatori".
I documenti dell'ETNO sulla revisione del framework:
- ETNO Reflection document (RD 265) on the functional separation remedy in the telecoms sector.
- ETNO Response (Reflection Document RD248) to the EC Consultationon the Review of the EU regulatory framework(October 2006)
- ETNO Comments (Reflection Document RD247) on the draft recommendation on the list of relevant markets
- ETNO Reflection Document RD235 on the 2006 Review of the Regulatory Framework (January 2006)
- ETNO Reflection Document RD234 on the Review of the Radio Spectrum decision (January 2006)
BEUC, l'associazione dei consumatori europei, ha valutato i pro e i contro della proposta della Commissione. BEUC ha mostrato il proprio disappunto per la riduzione del numero dei mercati rilevanti, asserendo che "i consumatori non saranno adeguatamente protetti nei Paesi che non dispongono di una forte regolamentazione".
Inoltre, l'associazione dei consumatori ha criticato il fatto che l'invio di messaggi di testo non sia stata inclusa nella nuova proposta e che la Commissione non abbia proposto un regime più rigido per la lotta contro lo spam.
Il direttore della BEUC, Jim Murray, ha affermato che: "BEUC accoglie con favore le proposte per portare avanti i diritti dei consumatori nel settore delle telecomunicazioni. Tuttavia, il fine ultimo di questo pacchetto dovrebbe essere quello di garantire, per tutti i consumatori un sicuro, conveniente ed equo accesso a tutti i servizi di telecomunicazioni. Invitiamo gli Stati membri e il Parlamento Europeo a mettere in atto ulteriori provvedimenti per la lotta contro lo spam e per garantire la fornitura del servizio universale".
BEUC: Telecoms: The "pros and cons" of the new Commission proposals (13 novembre 2007)
