Coerenza ed efficacia regolamentare: questioni istituzionali e procedurali

Il principale vantaggio concorrenziale dell'Europa nell'ambito dell'economia mondiale è il suo mercato aperto di quasi 500 milioni di consumatori. Per ottenere vantaggi da questo mercato interno, le imprese devono essere in grado di realizzare economie di scala grazie a un'applicazione stabile e coerente della normativa.

Il quadro UE per le comunicazioni elettroniche ha creato un sistema di 27 mercati nazionali coordinati tramite una serie di norme comuni. Tuttavia, malgrado i notevoli progressi realizzati in alcuni ambiti, persistono problemi di coerenza nell'applicazione di queste norme.

Per risolvere questi problemi sono state esaminate tre opzioni principali:

 

Opzione 1: un'Autorità europea di regolamentazione unica, dotata di poteri di decisione discrezionali in materia di analisi del mercato e responsabile della gestione degli aspetti comunitari dello spettro;

Opzione 2: un'Autorità europea di regolamentazione priva di poteri di decisione discrezionali che coadiuvi l'applicazione di procedure comunitarie rafforzate;

Opzione 3: un migliore coordinamento fra gli Stati membri.

 

La regolamentazione centralizzata proposta nell'opzione 1 apporterebbe benefici agli operatori attivi in tutta l'UE, incoraggiando in tal modo una più rapida introduzione di servizi dotati di un potenziale paneuropeo e la concorrenza transnazionale. Esistono tuttavia forti limitazioni giuridiche e di sussidiarietà che rendono sconsigliabile questa opzione.

 

L'opzione 2 garantisce la coerenza normativa salvaguardando al tempo stesso il sistema di regolamentazione decentrato. Essa combina l'attribuzione di competenze più estese alla Comunità con la creazione di una nuova Autorità europea dotata di un ruolo consultivo, offrendo una strategia efficace per la selezione, l'autorizzazione e l'armonizzazione dei servizi che fanno uso di frequenze e/o di numeri e che presentano un potenziale paneuropeo.

La valutazione e la consultazione pubblica hanno evidenziato che la sicurezza delle reti e dell'informazione richiedono una maggiore efficienza. Pertanto, nell'ambito dell'opzione 2, le dell'informazione) verrebbero integrate in quelle dell'Autorità di regolamentazione europea.

Questa trasformazione dell'ENISA, che diventerebbe parte integrante dell'autorità di regolamentazione europea, avrebbe come risultato una maggiore efficienza operativa derivante dalla combinazione dei due organismi.

 

L'opzione 3 richiede che tutte le ANR si impegnino ad applicare linee direttrici comuni e misure correttive coerenti. Non è dimostrato che tale coordinamento volontario funzionerebbe nella pratica.

 

Conclusione

La Commissione ritiene che l'opzione 2 sia quella più adeguata, tenuto conto del quadro istituzionale e giuridico attualmente in vigore.