La Fondazione Ugo Bordoni presente agli incontri OCSE sulle materie prime critiche e strategiche

Nei lavori ospitati dal MIMIT, focus su analisi delle catene del valore, metodologie di stress test e Registro nazionale per rafforzare l’autonomia degli approvvigionamenti strategici

di Redazione

La Fondazione Ugo Bordoni ha partecipato, in qualità di stakeholder, alla missione di fact finding organizzata dall’OCSE nell’ambito del progetto di supporto all’attuazione del Critical Raw Materials Act (CRMA) e del Net-Zero Industry Act (NZIA) e in Italia. Gli incontri si sono svolti a Roma dal 21 al 23 gennaio, nel quadro del programma europeo di assistenza tecnica (Technical Support Instrument).

 

L’obiettivo dell’OCSE è stato quello di analizzare il posizionamento dell’Italia nelle catene del valore delle materie prime critiche e strategiche, oltre a fornire il proprio supporto e competenze per rafforzare le capacità nazionali di monitoraggio e prevenzione dei rischi di approvvigionamento.

 

Nel corso della giornata di kick-off meeting, i ricercatori dell’Area Nuove Tecnologie della Fondazione Ugo Bordoni hanno collaborato alla predisposizione del piano di lavoro nazionale sulle materie prime critiche e si sono confrontati con i referenti dell’OCSE sulle metodologie di stress test.

 

In tale occasione, la FUB ha illustrato il proprio contributo alla progettazione e allo sviluppo del Registro nazionale delle catene del valore strategiche, strumento previsto dalla normativa nazionale e centrale per l’attuazione del Regolamento (UE) 2024/1252, noto come “Critical Raw Materials Act – CRMA”.

 

Il Registro, che la Fondazione ha realizzato e sta curando per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Direzione generale per le nuove tecnologie (DGTEC), ha lo scopo di raccogliere i dati da fonti pubbliche e private, consentendo lo svolgimento di analisi avanzate relative ai flussi, alle dipendenze da fornitori esteri e alle vulnerabilità delle catene del valore. Oltre alla mappatura e al monitoraggio delle imprese strategiche nazionali, il sistema renderà possibile anche la conduzione di stress test sugli scenari di fornitura.

 

La principale finalità del sistema è quella di fornire al decisore pubblico informazioni tempestive e puntuali sugli scenari di approvvigionamento nazionale di materie prime critiche e strategiche, nonché su altre filiere di rilevanza strategica, supportando così le politiche pubbliche volte a rafforzare la resilienza del sistema produttivo italiano e la sua autonomia strategica in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti incertezze geopolitiche ed economiche.

 

La partecipazione della FUB alla missione OCSE conferma il ruolo della Fondazione come partner tecnico-scientifico delle istituzioni nei processi di analisi, regolazione e governance delle tecnologie e delle infrastrutture strategiche per il Paese.

 

 

 

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