La FUB a CompleNet 2026 con uno studio sulla resilienza del controllo societario nelle reti proprietarie complesse

Alla conferenza internazionale dedicata alla Network Science, i ricercatori dell’Area Nuove Tecnologie della Fondazione Ugo Bordoni hanno presentato un framework basato su digital twin per analizzare vulnerabilità e dinamiche di controllo nelle reti proprietarie multilivello

di Redazione

La Fondazione Ugo Bordoni ha partecipato alla 17ª edizione della conferenza internazionale CompleNet 2026, che si è svolta dal 4 all’8 maggio a Zaragoza, in Spagna, uno dei principali appuntamenti scientifici dedicati allo studio delle reti complesse e della Network Science. L’evento riunisce giovani ricercatori, studiosi senior della comunità scientifica e professionisti provenienti da discipline diverse – dai sistemi biologici all’informatica, dalle reti tecnologiche ai sistemi economici e sociali – con l’obiettivo di favorire il dialogo e sostenere il confronto interdisciplinare su modelli, metodologie e applicazioni delle reti complesse.

 

Dettaglio manifesto Conferenza internazionale CompleNet 2026

 

Nel corso della conferenza, i ricercatori dell’Area Nuove Tecnologie della FUB hanno presentato il poster scientifico “Assessing Corporate Control Resilience: A Digital Twin Framework for Complex Ownership Networks”, realizzato da Alessio Abeltino in collaborazione con Tiziano Bacaloni, Andrea Bernardini, Francesco Giancaterini e Andrea Pannone.

 

Il lavoro analizza come la proprietà delle aziende nei mercati finanziari moderni formi reti complesse e multilivello, in cui il controllo si diffonde attraverso investitori istituzionali, fondi indicizzati e catene di partecipazioni internazionali. I metodi tradizionali di analisi della proprietà risultano però incompleti per cogliere le vulnerabilità legate a influenze indirette o coordinate.

 

La ricerca propone quindi un “gemello digitale interattivo delle reti proprietarie, basato su dati reali, che consente di simulare scenari e testare la resilienza del controllo tramite un indice definito da Mizuno et al. nel 2020, il Network Power Index (NPI). Questo strumento permette di misurare come si distribuisce il controllo e di identificare gli azionisti in grado di influenzare in modo determinante le decisioni aziendali.

 

Il modello viene applicato a un’importante azienda italiana a partecipazione statale, con oltre il 20% detenuto dal Governo e il 57,1% di flottante. In questo contesto vengono analizzati due scenari simulati: uno scenario concentrato, nel quale pochi grandi azionisti aumentano progressivamente le proprie quote e uno scenario disperso, in cui più entità coordinate acquisiscono quote in modo graduale.

 

I risultati mostrano come il controllo statale risulti robusto nel caso di acquisizioni concentrate, mentre appaia vulnerabile rispetto a strategie disperse e coordinate, dove attori intermedi amplificano l’influenza.

 

In conclusione, il framework consente di individuare vulnerabilità nascoste e di analizzare dinamiche di controllo che sfuggono agli indicatori tradizionali, offrendo uno strumento utile per la governance e la regolazione.

 

La partecipazione a CompleNet 2026 conferma l’impegno della Fondazione Ugo Bordoni nello sviluppo di attività di ricerca avanzata anche nell’ambito delle reti complesse, dei sistemi socio-economici e delle tecnologie innovative, rafforzando il contributo dell’Ente nei contesti scientifici internazionali.