di Redazione
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha avviato una consultazione pubblica nell’ambito della fase di progettazione di un IPCEI dedicato alle materie prime critiche, con l’obiettivo di avviare una mappatura preliminare delle progettualità nazionali riconducibili alle materie prime critiche, al fine di identificare iniziative potenzialmente rilevanti per la futura costruzione dell’iniziativa europea.
Le materie prime critiche sono quelle individuate nel CRMA (Critical Raw Materials Act), considerate essenziali per la competitività industriale, la transizione energetica e digitale, la difesa, l’aerospazio e numerose altre filiere strategiche europee. In questo scenario, risultano centrali le iniziative volte a rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento attraverso lo sviluppo di capacità europee di esplorazione, estrazione, lavorazione, raffinazione, riciclo e recupero di materie prime critiche, nonché la realizzazione di tecnologie che consentano un utilizzo più efficiente delle risorse, la sostituzione di materiali critici e l’adozione di modelli maggiormente circolari.
Gli IPCEI (Important Projects of Common European Interest) rappresentano iniziative di interesse strategico europeo che riuniscono Stati membri, imprese e organismi di ricerca per sostenere progetti caratterizzati da elevato contenuto innovativo e da un significativo impatto sulle catene del valore europee.
In questo contesto, la Fondazione Ugo Bordoni affianca la Direzione generale per le nuove tecnologie abilitanti (DGTEC) del MIMIT nell’ambito delle attività connesse all’IPCEI sulle materie prime critiche, mettendo a disposizione le proprie competenze tecnico-scientifiche e contribuendo alle attività di supporto alla partecipazione italiana ai lavori europei.
Nel quadro delle attività sulle materie prime critiche, la FUB ha inoltre realizzato e cura per conto del MIMIT-DGTEC il Registro nazionale delle catene del valore strategiche (RECAV), strumento previsto dalla normativa nazionale per l’attuazione del CRMA. Il Registro raccoglie dati da fonti pubbliche e private e consente di analizzare flussi, dipendenze da fornitori esteri e vulnerabilità delle catene del valore, supportando anche attività di monitoraggio e stress test sugli scenari di approvvigionamento. Il sistema è finalizzato a fornire al decisore pubblico informazioni a supporto delle politiche per rafforzare la resilienza e l’autonomia strategica del sistema produttivo italiano.
Modalità per partecipare al questionario
Il questionario è rivolto alle imprese interessate e consente di segnalare progetti aziendali attualmente in corso o in fase di sviluppo nell’ambito delle materie prime critiche e delle relative catene del valore.
La consultazione è aperta fino al 23 settembre 2026.