di Redazione
La ricerca sulle reti proprietarie e sulla distribuzione dell’influenza economica nel settore energetico italiano ha fatto parte dei temi affrontati nel corso di un seminario scientifico presso la Vrije Universiteit Amsterdam, che si è tenuto il 15 ottobre. In rappresentanza della Fondazione Ugo Bordoni, Francesco Giancaterini ha presentato il lavoro di ricerca “Ownership Networks and Economic Power in the Italian Energy Sector”, dedicato all’analisi delle strutture proprietarie e della distribuzione del potere economico nel settore energetico italiano. Il seminario, ospitato dal Dipartimento di Econometria e Data Science dell’ateneo olandese, ha rappresentato un’occasione di confronto scientifico sulle metodologie quantitative per lo studio delle reti societarie e sulle loro possibili applicazioni all’analisi delle infrastrutture strategiche.

Sede della VrijeUniversiteit Amsterdam
Lo studio – realizzato dai ricercatori della Fondazione Ugo Bordoni Andrea Pannone, Francesco Giancaterini, Tiziano Bacaloni, Andrea Bernardini e Alessio Abeltino – analizza le partecipazioni societarie dei principali operatori energetici italiani, tra cui Enel, Eni, Terna e Snam, con l’obiettivo di comprendere come il controllo e l’influenza economica si distribuiscano attraverso reti complesse di azionisti, società intermediarie e investitori istituzionali.
La ricerca introduce due indicatori quantitativi, l’Aggregate Network Power Index (A-NPI) e l’Aggregate Network Power Flow (A-NPF), che consentono di analizzare, rispettivamente, la concentrazione del controllo societario e la propagazione dell’influenza economica attraverso le reti proprietarie, considerando anche la rilevanza economica delle imprese coinvolte.
I risultati mostrano come gli assetti di controllo e l’influenza economica nel settore energetico italiano non dipenda esclusivamente dalle quote di proprietà detenute nelle singole imprese, ma anche dalla struttura complessiva delle relazioni tra azionisti e società. In particolare, grandi investitori istituzionali, come fondi di investimento e società di gestione del risparmio, risultano presenti contemporaneamente nel capitale di diversi operatori energetici che rivestono un’importanza strategica. Attraverso queste partecipazioni, anche minoritarie, e le connessioni indirette che si sviluppano lungo le catene proprietarie, gli investitori esaminati possono assumere un ruolo rilevante nella distribuzione del controllo e dell’influenza economica a livello settoriale. L’analisi evidenzia quindi forme di concentrazione del potere economico difficilmente rilevabili considerando separatamente gli assetti proprietari delle singole imprese. Al tempo stesso, si conferma il ruolo significativo degli attori pubblici e delle principali imprese energetiche nella struttura proprietaria complessiva.
Queste conclusioni evidenziano l’importanza di affiancare agli strumenti tradizionali di analisi della proprietà e del controllo societario metodologie capaci di considerare anche le relazioni indirette tra imprese e investitori.

Il lavoro è collocato nelle attività di ricerca della Fondazione Ugo Bordoni dedicate all’analisi delle reti economiche complesse e allo sviluppo di strumenti quantitativi a supporto della valutazione degli assetti proprietari e delle infrastrutture strategiche. La FUB conduce questi studi nell’ambito della collaborazione con STCAIE e UMASI del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La STCAIE (Segreteria Tecnica del Comitato Attrazione Investimenti Esteri) e l’UMASI (Unità di Missione Attrazione e Sblocco degli Investimenti) operano in sinergia per facilitare, accelerare e accompagnare gli investimenti esteri e nazionali in Italia.
Il seminario ha inoltre rappresentato un’importante opportunità di dialogo con la comunità accademica internazionale, favorendo lo scambio di conoscenze e il confronto sulle potenzialità delle metodologie di network analysis applicate ai sistemi economici.
Per approfondire:
- Presentazione studio FUB su Network Analysis – 15.10.2026 (PDF)
- Investimenti diretti esteri: uno studio comparativo della FUB alla International Conference on Economics, Finance & Business
- La FUB a CompleNet 2026 con uno studio sulla resilienza del controllo societario nelle reti proprietarie complesse
- Network analysis e investimenti diretti esteri: strumenti per l’analisi delle reti di controllo