Digital Rights Management

Leonardo Chiariglione

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Il 30 gennaio 2008 la Sala delle Statue di Palazzo Rospigliosi, a Roma, ha ospitato il secondo incontro del ciclo di seminari organizzati dalla Fondazione Ugo Bordoni.

Questo secondo appuntamento ha avuto come tema centrale il Digital Rights Management. La tutela dei diritti degli autori e la fruibilità delle loro opere, le aspettative da parte degli utenti finali e le limitazioni loro imposte, sono stati alcuni degli elementi toccati dall’Ing. Leonardo Chiariglione nel corso del suo intervento sulla complessa problematica legata alla gestione dei diritti d’autore nell’era digitale e sulle relative tecnologie implementate.

Nella sua esposizione Chiariglione, dopo aver ripercorso rapidamente la storia del diritto d’autore fino ai nostri giorni, e sottolineato come l’avvento della digitalizzazione, ridisegnando in parte lo scenario in cui collocare il problema, non lo supera ma piuttosto ne rende ancor più complessa la risoluzione, è passato ad esaminare le possibili soluzioni adottabili: dal lasciare le cose così come sono fino ad arrivare ad un approccio “razionale” che, in estrema sintesi, si traduca in uno standard DRM, flessibile, scalabile e che garantisca l’interoperabilità. Chiariglione ha quindi illustrato le iniziative intraprese in tal senso nell’ambito del Digital Media Project e Digital Media in Italia.

Conclusa la sua esposizione, Leonardo Chiariglione ha portato a termine la prima sessione della giornata dando vita ad una vivace discussione con i presenti in sala.

La sessione pomeridiana è stata aperta da un intervento di Paolo Talone, che ha sottolineato come il punto chiave sia la definizione di un equilibrio tra tutela delle opere e loro accesso, nel rispetto della privacy degli utenti, su una base di neutralità tecnologica ed interoperabilità. La parola è quindi passata, come consuetudine dei Seminari Bordoni, ad operatori del settore, esperti e rappresentanti delle istituzioni che hanno animato la tavola rotonda, introdotta e moderata da Fernando Bruno, su Le tecniche di tutela dei diritti nei contenuti digitali: un freno o un impulso allo sviluppo della società dell’informazione?

Sono intervenuti con i loro contributi:

  • Luca Balestrieri (RAI)
  • Flavia Barca (Fondazione Rosselli)
  • Marcello Berengo Gardin (Sky)
  • Francesco Graziadei (Luiss Guido Carli)
  • Maurizio Mandel (SIAE)
  • Alberto Masini (Microsoft)
  • Paolo Nuti (AIIP)
  • Mauro Vergari (Adiconsum)
  • Franco Visintin (SMPTE)

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