di Redazione
La Fondazione Ugo Bordoni ha presentato il contributo scientifico “Car Penetration Loss assessment and modelization: a novel model based on extensive experimental campaign in FR1 Band” alla conferenza internazionale IEEE WoWMoM 2026, che si è tenuta a Bologna dal 15 al 19 giugno.
Il programma tecnico della conferenza ha approfondito i principali temi legati alle tecnologie di rete wireless e al loro ruolo negli scenari di comunicazione del futuro. Nel corso delle cinque giornate di lavori, articolate tra sessioni scientifiche e workshop, ricercatori provenienti dal mondo accademico e industriale si sono confrontati su temi quali la modellizzazione dei canali radio, le applicazioni wireless V2X in ambiente 5G, l’impiego dell’Edge Intelligence per l’analisi di flussi video in streaming, l’orchestrazione di rete basata sull’apprendimento per il 6G, il coordinamento intelligente di sciami di droni e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per reti sostenibili, sicure e resilienti.
Il contributo presentato dalla Fondazione Ugo Bordoni illustra i risultati di un’analisi sperimentale finalizzata a quantificare le perdite di penetrazione del segnale radio all’interno dei veicoli (Car Penetration Loss – CPL), un parametro di particolare rilievo negli studi sulle prestazioni delle reti di comunicazione mobile.

Ricercatrice FUB Simona Valbonesi alla conferenza IEEE WoWMoM 2026
La campagna sperimentale è stata condotta su bande di frequenza comprese tra 700 MHz e 3,8 GHz. L’analisi dei dati ha consentito di identificare e quantificare i principali fattori fisici che influenzano la CPL. I valori ottenuti nelle diverse sottobande di frequenza (inferiori a 1 GHz, tra 1 e 3 GHz e superiori a 3 GHz) sono stati quindi utilizzati per sviluppare un modello semplificato di link budget, destinato alle analisi di copertura e al calcolo del throughput in scenari mobili complessi fino a 3,8 GHz, con possibilità di estensione fino a 6 GHz e oltre.
Il lavoro ha suscitato interesse tra i partecipanti alla conferenza e ha dato luogo a un confronto tecnico, con osservazioni e suggerimenti utili a orientare ulteriori sviluppi della ricerca.
La partecipazione a IEEE WoWMoM 2026 rientra nelle attività di ricerca dell’Area Telecomunicazioni della Fondazione Ugo Bordoni, impegnata nello studio dei sistemi e delle reti di comunicazione elettronica e nella validazione sperimentale di modelli e metodologie a supporto della ricerca e dell’innovazione tecnologica.