FUB alla conferenza AEIT 2026: dallo spettro radio alla nuova frontiera delle reti 6G

Nove contributi della Fondazione alla conferenza internazionale AEIT 2026, tra gestione delle frequenze per Milano Cortina, reti non terrestri, AI per l’ottimizzazione e la gestione delle reti e propagazione dei segnali millimetrici

di Redazione

La Fondazione Ugo Bordoni (FUB) ha partecipato con numerosi contributi scientifici alla AEIT 2026 International Annual Conference, che si è svolta a Roma dall’8 al 10 settembre 2026, vedendo la partecipazione di ricercatori, professionisti, rappresentanti dell’industria e del mondo accademico provenienti da diversi Paesi.

 

Giunta alla sua 118ª edizione, la conferenza AEIT rappresenta un forum internazionale dedicato alla diffusione di nuove idee, risultati di ricerca e attività in corso nei settori dell’integrazione delle energie rinnovabili, della generazione, trasmissione e distribuzione dell’energia, dei sistemi elettrici, dell’elettronica di potenza, dell’automazione e delle applicazioni ICT. L’edizione 2026 ha posto al centro le sfide scientifiche e tecnologiche legate alla decarbonizzazione, all’elettrificazione e alla digitalizzazione, con particolare attenzione alle tecnologie e alle conoscenze necessarie per rendere le infrastrutture e i sistemi più sostenibili, efficienti e sicuri.

 

 

La partecipazione della FUB ad AEIT 2026

Tra i contributi della FUB alla conferenza, un momento di particolare rilievo è stato il panel dedicato alla gestione dello spettro radio in occasione dei grandi eventi, incentrato sull’esperienza maturata per le Olimpiadi di Milano Cortina. Per la FUB è intervenuto Luca Allulli, con un contributo dal titolo “Optimizing Spectrum Allocation in Mega Events via Scalable Constraint Programming: the MiCo Experience”.

 

Ricercatore FUB Luca Allulli con altri partecipanti al panel sulla gestione dello spettro radio in occasione dei grandi eventi

 

Nel corso dell’intervento è stato presentato il lavoro svolto dalla FUB a supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per l’assegnazione delle frequenze necessarie allo svolgimento dei Giochi, in collaborazione con la Fondazione Milano Cortina. L’obiettivo era massimizzare il numero di richieste soddisfatte, garantendo al tempo stesso la coesistenza radioelettrica dei dispositivi, la protezione degli incumbent, ovvero degli utilizzatori già autorizzati al di fuori delle Olimpiadi, e la qualità delle assegnazioni in termini di intermodulazione.

 

Il framework sviluppato ha consentito di assegnare oltre l’87% delle richieste, senza necessità di riassegnazioni durante l’evento dovute a interferenze. L’esperienza di Milano Cortina ha mostrato  l’applicazione di metodologie avanzate di ottimizzazione a un problema reale di gestione dello spettro, caratterizzato da elevata complessità e da stringenti requisiti di affidabilità.

 

Accanto al panel su Milano Cortina, la FUB ha presentato nelle sessioni scientifiche della conferenza una serie di lavori che riflettono alcuni dei principali ambiti di ricerca della Fondazione nel settore delle telecomunicazioni. I contributi hanno riguardato, in particolare, la gestione e il coordinamento dello spettro radio, la valutazione delle interferenze, la propagazione dei segnali alle frequenze millimetriche e l’esposizione ai campi elettromagnetici, oltre all’evoluzione delle reti verso le architetture 5G e 6G, alle reti non terrestri (NTN) e all’impiego dell’intelligenza artificiale per l’ottimizzazione e la gestione delle reti.

 

Ricercatori FUB Massimo Celidonio, Francesco Matera, Marina Lotti e Luca Allulli alla conferenza AEIT 2026

 

Tra i lavori presentati figurano studi sulla protezione dei collegamenti Fixed Service in presenza di interferenze variabili nel tempo e sulla mitigazione delle interferenze transfrontaliere nelle reti FM, attraverso metodologie di ottimizzazione scalabile. La ricerca FUB ha inoltre affrontato sperimentalmente la propagazione dei segnali a onde millimetriche attraverso comuni materiali da costruzione e l’esposizione ai segnali delle stazioni radio base all’interno dei veicoli in scenari 5G NR.

 

Ulteriori contributi hanno riguardato le prospettive delle reti 5G/6G e NTN, con analisi delle architetture basate su satelliti LEO e piattaforme HAPS, e l’integrazione tra reti terrestri e non terrestri attraverso nuovi paradigmi di gestione e orchestrazione automatizzata. A questi si aggiungono le attività sull’AI-native networking, con la proposta del paradigma Learning-to-Optimize, e le sperimentazioni ad alta frequenza realizzate nell’ambito del progetto 6GWINET RESTART.

 

La partecipazione della FUB ad AEIT 2026 ha quindi rappresentato un’occasione per far conoscere, accanto alla ricerca scientifica, esperienze applicative e attività sperimentali sviluppate dalla Fondazione in collaborazione con istituzioni, università e imprese, confermando il ruolo della FUB nello sviluppo di metodologie e tecnologie innovative per l’evoluzione delle reti e dei sistemi di comunicazione.

 

Ricercatori FUB Francesco Matera, Marina Lotti e Emiliano Pallotti alla conferenza AEIT 2026

I contributi scientifici FUB ad AEIT 2026

Impact of common building materials on mmWave signals propagation at 33 GHz and 75 GHz

Autori: M. Celidonio, F. Consalvi

L’articolo presenta i risultati di un’attività sperimentale finalizzata a caratterizzare le proprietà della propagazione elettromagnetica in 13 comuni materiali da costruzione alle frequenze delle onde millimetriche, nello specifico a 33 GHz e 75 GHz. Le misurazioni sono state effettuate in un ambiente di laboratorio controllato, utilizzando un analizzatore di reti vettoriale per valutare sia l’attenuazione sia lo sfasamento del segnale prodotto da ciascun materiale.

 

 

Accessing the FDP Method for Protecting Fixed Service Links Under Time Varying Interference

Autori: M. Folli, S. Kodra, M. Faccioli, V. Petrini, C. Carciofi

Il lavoro propone e valida un’implementazione FUB della metodologia FDP (Fractional Degradation in Performance), recentemente introdotta in CEPT, per valutare il degrado delle prestazioni dei collegamenti Fixed Service in presenza di interferenze variabili nel tempo e nello spazio. Attraverso simulazioni e il confronto con SEAMCAT e il criterio I/N, mostra come l’approccio probabilistico FDP consenta di quantificare effetti sulla probabilità di outage che un criterio I/N statico non è in grado di descrivere, soprattutto in presenza di interferenze non stazionarie.

 

 

Analysis of 5G/6G Non-Terrestrial Networks: Architectures, Use Cases, and Sustainability

Autori: M. Lotti, C. Carciofi, S. Valbonesi

L’articolo analizza le reti non terrestri (NTN), basate su satelliti e piattaforme ad alta quota, e il loro ruolo nell’evoluzione delle reti 5G e 6G. Confronta satelliti LEO e piattaforme HAPS attraverso un’analisi quantitativa della copertura e del beam footprint. I risultati evidenziano il compromesso tra altitudine, copertura e latenza e mostrano come frequenza, antenna e angolo di elevazione determinino dimensione e forma del footprint, fornendo indicazioni per la progettazione delle future reti NTN 5G/6G.

 

 

High-Frequency Radio Systems and Networks for 6G Smart Environments: Results from the 6GWINET Project

Autori: F. Matera, F. Mangiatordi, M. Settembre e altri

In questo lavoro la FUB, in collaborazione con il Politecnico di Milano, l’Università di Trento e le aziende ADANT, SMA-RTY e SIAE, ha presentato le sperimentazioni svolte nell’ambito del progetto 6GWINET RESTART, dedicate alla realizzazione di sistemi e reti wireless operanti nelle microonde.

 

 

In-Vehicle Exposure to Radiofrequency Signals from Mobile Base Stations: Measurements and Ray-Tracing Analysis in 5G NR Scenarios

Autori: S. Valbonesi, C. Carciofi, A. Garzia, M. Lotti, P. Grazioso

L’articolo studia l’esposizione ai campi elettromagnetici all’interno delle automobili dovuta ai segnali delle stazioni radio base, attraverso misure sperimentali e simulazioni. I risultati mostrano che, in generale, il veicolo attenua il campo rispetto all’esterno, anche se possono formarsi localmente zone con valori più elevati; i livelli osservati restano comunque ampiamente inferiori ai limiti ICNIRP.

 

 

Interference-Driven Clustered Optimisation for FM Spectrum Coordination

Autori: F. Mangiatordi, E. Pallotti

Il paper è dedicato alla mitigazione delle interferenze transfrontaliere tra reti FM mediante tecniche di controllo della potenza di trasmissione. Il lavoro propone un framework scalabile che combina grafi d’interferenza, clustering, Simulated Annealing e calcolo parallelo su GPU, con l’obiettivo di garantire la protezione dei servizi esteri preservando al contempo la copertura della rete FM nazionale.

 

 

Learning-to-Optimize as the Missing Architectural Layer of AI-Native Networks

Autori: G. Amati, F. Mangatordi, E. Pallotti, P. Salvo, S. Angelini

Il lavoro propone il Learning-to-Optimize (L2O) come livello architetturale per integrare in modo strutturato la conoscenza generata dagli algoritmi di ottimizzazione nelle future reti AI-native e 6G, rendendola persistente, riutilizzabile ed evolutiva. La proposta è illustrata attraverso un caso di relay selection nelle reti NR-V2X, in cui una Graph Neural Network apprende da soluzioni ottimali generate offline tramite MILP, consentendo decisioni a bassa latenza.

 

 

Towards Zero-Touch in the Integration of Terrestrial and Non-Terrestrial Networks: From Intent-Based Networking to Agentic AI

Autori: F. Matera, M. Settembre e altri

In questo lavoro la FUB, in collaborazione con il Politecnico di Bari, il CNR, l’Università di Firenze, l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università di Pisa, ha presentato proposte per realizzare una rete non terrestre integrata con una rete terrestre, dotata di meccanismi di management e orchestrazione in grado di consentire un controllo automatico dell’intera rete, fino a un funzionamento zero-touch, cioè senza intervento umano. Il lavoro parte dalla standardizzazione 3GPP e O-RAN e considera le più recenti proposte di architetture basate sui concetti di Intent-Based Networking e Agentic AI.

Aree di riferimento: